(Teleborsa) - "Dobbiamo promuovere, non solo diete sane, ma anche
campagne informative corrette, trasparenti, che siano una guida per i consumatori, perché, come sappiamo,
non esistono cibi sani e cibi non sani, esistono diete sane e diete non sane. Il segreto è una dieta varia e un moderato esercizio fisico". Lo ha dichiarato
Gian Lorenzo Cornado, Ambasciatore d'Italia in Svizzera, durante l’evento "Positive Nutrition. Le diete tradizionali come modello per uno stile di vita sano", svolto presso il Bellevue Palace di Berna, organizzato dall’Ambasciata italiana a Berna e dall’Italian Trade Agency (ITA), con la finalità di esplorare e promuovere abitudini alimentari sane e sostenibili.
"Il ministro Tajani, così come il ministro Lollobrigida e il Governo italiano, si stanno battendo da anni a favore e in difesa dell'industria agroalimentare italiana e di una campagna informativa e di un sistema di etichettature obiettivo e trasparente.
Ci preoccupano, invece, tutti coloro che promuovono un sistema di etichettature ingannevoli, come quelle 'a semaforo'. Il Nutriscore sta arretrando in Europa, sono solo 5 ormai i paesi dell'UE che lo adottano e che lo espongono nei loro scaffali. Quindi, noi siamo dalla parte della ragione, l'Italia è dalla parte della ragione e il Governo italiano è dalla parte della ragione", conclude Cornado.
"Quello che importa nella nutrizione è
la varietà degli alimenti. Non esistono cibi buoni e cibi cattivi, ma esiste un modello sano di alimentazione basato sulla dieta mediterranea", dichiara
Luca Piretta, Professore di Gastroenterologia e Nutrizione, Università Campus Biomedico di Roma, durante l'evento a Berna.
"Il tentativo di cercare di etichettare con dei colori o delle lettere gli alimenti e, in questo modo condizionare il consumo in base alla considerazione di ciò che è buono e ciò che è cattivo, non è la strada migliore per educare le persone a una sana alimentazione. È fondamentale
capire come e quanto mangiare degli alimenti e ricordarci che l'alimentazione basata sulla dieta mediterranea non è solamente una scelta di alimenti ma proprio uno stile di vita che si basa su una metodologia di cottura, sulla convivialità, sul modo di approcciarci, proprio come tempistiche all'alimentazione, rispettando quelli che sono le tradizioni", conclude il professore.
"Non siamo contro l'informazione per il cliente o il consumatore, ma
bisogna che questa informazione sia chiara. Il Nutriscore, purtroppo, è un'informazione orientata che può anche dare incentivi sbagliati. Bisogna spiegare ai nostri ragazzi che l'alimentazione è certamente centrale, ma è centrale anche fare movimento, fare sport. E l'informazione sulla quantità di ciò che si mangia è importante anche al di la del tipo di nutrimenti che si assume", dichiara
Mauro Poggia, Senatore membro del Movimento dei cittadini di Ginevra (MCG).