(Teleborsa) -
Bank of America (BofA) ha
avviato la copertura sul titolo
ERG, società quotata su Euronext Milan e attiva nella produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con una raccomandazione "
Underperform" e un target price di
23 euro per azione (downside potenziale del -7% rispetto all'ultima chiusura).
Secondo gli analisti, la
storia della trasformazione dell'ex player petrolifero è
ormai alle spalle dell'azienda, e presto anche la sua ampia quota di sussidi di grande valore all'eolico italiano sarà alle spalle, limitando la crescita degli utili (-1,5% EBITDA CAGR 2023-30 per le attività operative, 2024-30 complessivamente al 7% contro le rinnovabili all'8%). BofA ritiene
interessante l'aspetto del repowering, ma le ambizioni di crescita rimangono complessivamente più limitate e rispetto ai concorrenti.
Il giudizio su ERG è contenuto all'interno di un
report di settore sui titoli delle energie rinnovabili, che sono aumentati di oltre il 20% rispetto ai minimi di marzo, alimentati dall'aumento dei prezzi dell'energia elettrica (+35% dai minimi di febbraio), dall'entusiasmo dei data center e dall'M&A. Gli analisti tuttavia consigliano cautela.
Inoltre, ritengono che la recente riduzione delle ambizioni di crescita a livello di settore non possa essere quadrata con le
elevate proiezioni di rialzo dei data center. Per colmare il divario, si aspettano che il settore inizi a cercare di migliorare lo stoccaggio della capacità già esistente - tramite batterie - e l'offerta da 6 miliardi di euro di
Brookfield per
Neoen annunciata il 30 maggio suggerisce che questo cambiamento è già in corso.
Le varie
equity stories continuano a basarsi sulle ambizioni di crescita (CAGR EBITDA del sotto-settore del 10% fino al 2030), ma le valutazioni e i sotto-mercati rimangono peculiari. In report separati, BofA ha avviato la copertura su
Grenergy (+71% di potenziale di rialzo) sulla sua esclusiva posizione sulle batterie, e su
Solaria (+19% di rialzo implicito) con preoccupazioni esagerate sul solare, ed ERG (potenziale di ribasso del -7%), con mancanza di catalizzatori e valutazione troppo costosa. BofA continua a preferire
Orsted (+23% di rialzo implicito) per i suoi migliori trend offshore, e
RWE (+33% di potenziale di rialzo) con una crescita pari a zero delle energie rinnovabili scontata. D'altro canto, è ancora cauta su
EDPR (-27% di potenziale di ribasso), con troppa crescita scontata e rimane in disparte per
Acciona Energia (+10% di rialzo implicito) con un profilo più economico garantito.