Borse UE in rialzo tra il recupero dei chip e l’attesa per l’inflazione USA
Il caro petrolio e le tensioni geopolitiche alimentano la cautela degli investitori
(Teleborsa) - Poco mossa la borsa di Milano che, frenata dalla debolezza delle banche, non si allinea all'andamento rialzista delle altre borse di Eurolandia, sostenute dal recupero dei titoli legati all’intelligenza artificiale e dal miglioramento del comparto dei semiconduttori. Nel frattempo, gli investitori attendono i nuovi dati sull’inflazione statunitense in arrivo in giornata.
L'Euro / dollaro USA continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,08%. Prevale la cautela sull'oro, che continua la seduta con un leggero calo dello 0,34%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento (+1,21%), raggiunge 95,28 dollari per barile.
Sulla parità lo spread, che rimane a quota +109 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,55%.
Tra le principali Borse europee seduta senza slancio per Francoforte, che riflette un moderato aumento dello 0,59%, piccolo passo in avanti per Londra, che mostra un progresso dello 0,46%, e composta Parigi, che cresce di un modesto +0,6%. Sosta sulla parità la Borsa di Milano, con il FTSE MIB che si attesta a 50.111 punti; sulla stessa linea, resta piatto il FTSE Italia All-Share, con le quotazioni che si posizionano a 52.718 punti.
Petrolio e tensioni geopolitiche frenano l'ottimismo
I rialzi sono tuttavia contenuti sulla scia delle tensioni in Medio Oriente e del conseguente rischio di interruzioni nelle forniture energetiche. Gli attacchi a due navi nello Stretto di Hormuz e le dichiarazioni delle autorità iraniane sulle nuove strategie per colpire le imbarcazioni alimentano i timori degli investitori. Il rincaro dell’energia continua ad alimentare le preoccupazioni sulle pressioni inflazionistiche e sulle prospettive dei tassi d’interesse.
Sul mercato obbligazionario si registra invece una pausa nelle recenti vendite. Il rendimento dei Treasury decennali statunitensi scende di 2 punti base al 5,2%, mentre quello dei titoli trentennali arretra dello stesso ammontare, al 5,58%, proseguendo una fase di graduale rientro dai recenti massimi.
Inflazione USA sotto i riflettori: la Fed valuta i prossimi passi
L’attenzione degli operatori è rivolta alla pubblicazione dei dati sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense di settembre, attesi nel corso della giornata. Le stime degli economisti indicano un’accelerazione dell’inflazione generale al 3,6% su base annua, sulla scia del rincaro dell’energia e delle altre materie prime. Per l’inflazione core è atteso invece un aumento dello 0,2% su base mensile.
I dati saranno determinanti per aggiornare le aspettative sulle prossime mosse della Federal Reserve. Secondo le indicazioni riportate dai mercati monetari, gli operatori attribuiscono una probabilità di circa il 20% a un rialzo dei tassi già entro la fine di ottobre e una probabilità prossima al 100% a un aumento a dicembre.
Il presidente della Federal Reserve di New York, John Williams, ha indicato che potrebbe rendersi necessario un ulteriore rialzo dei tassi nel corso dell’anno per contenere l’inflazione, escludendo tuttavia la necessità di nuovi aumenti nel 2027.
Intanto, dalla Cina arrivano segnali contrastanti: i prezzi alla produzione registrano l’incremento più rapido da oltre quattro anni, mentre l’inflazione al consumo mostra un rialzo contenuto, frenata dalla debolezza della domanda interna.
I migliori e peggiori di Piazza Affari
Tra le migliori Blue Chip di Piazza Affari, incandescente Avio, che vanta un incisivo incremento del 5,80% forte dell'accordo siglato con Lockheed Martin sulla produzione in nuovo impianto USA.
Bilancio decisamente positivo per Campari, che vanta un progresso del 2,53%.
Buona performance per Italgas, che cresce del 2,41%.
Sostenuta Inwit, con un discreto guadagno dell'1,90%.
Le peggiori performance, invece, si registrano su BPER Banca, che ottiene -1,24%.
Contrazione moderata per Banco BPM, che soffre un calo dell'1,13%.
Sottotono Ferrari che mostra una limatura dello 0,84%.
Deludente Banca Mediolanum, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, Fiera Milano (+4,42%), Tamburi (+3,88%), Danieli (+3,78%) e Intercos (+3,68%).
Le più forti vendite, invece, si manifestano su Revo Insurance, che prosegue le contrattazioni a -0,83%.
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