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Sanità, Regioni all'unanimità: "in manovra risorse insufficienti"

i governatori chiedono "un incremento del fondo sanitario nazionale"

Economia
Sanità, Regioni all'unanimità: "in manovra risorse insufficienti"
(Teleborsa) - "Le risorse previste in manovra sulla sanità sono insufficienti": è chiara la linea emersa all'unanimità dalla conferenza delle Regioni convocata in seduta straordinaria per fare il punto sulla manovra in occasione dell'avvio dell'iter parlamentare con i governatori che hanno chiesto "un incremento del fondo sanitario nazionale".

Sanità, Regioni all'unanimità: "in manovra risorse insufficienti"

Numeri alla mano, dei 6,5 miliardi in più richiesti ne arriveranno 2,4 (più uno stanziato nella precedente manovra) e le mancate risorse aggiuntive si traducono in "tagli". Parallelamente alla richiesta di aumentare il finanziamento, anche la proposta di svincolare parte delle risorse attualmente legate a utilizzi specifici ma anche di eliminare il bonus per i servizi sanitari, convogliando così 1,6 miliardi direttamente alla sanità pubblica.

Oltre 5 milioni cittadini hanno rinunciato a visite ed esami

Nei giorni scorsi anche Gimbe aveva lanciato l'allarme. "La Manovra 2027 – afferma Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE – conferma che il Governo si avvia a chiudere la legislatura senza aver assicurato al SSN un rafforzamento strutturale. Dopo il netto incremento del 2026, infatti, la crescita del FSN torna a rallentare. La Legge di Bilancio prevede un aumento del FSN di soli euro 7,1 miliardi nel triennio 2027-2029, a fronte degli oltre euro 18 miliardi richiesti dalle Regioni. L’incidenza del FSN sul PIL scende al 6,11% nel 2027, per poi attestarsi sotto il 6% nel 2028-2029. Le Regioni devono così garantire i servizi con margini finanziari sempre più ristretti, scaricando sui cittadini una quota crescente del costo delle cure. Uno scenario ancora più preoccupante per un SSN sempre meno attrattivo per i professionisti sanitari, segnato da profonde diseguaglianze: nel 2025 i cittadini hanno speso di tasca propria oltre euro 42,4 miliardi per curarsi e 5,6 milioni di persone hanno rinunciato a visite ed esami".






(Foto: © Vittaya Sinlapasart/ 123RF)
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