Milano 17:35
52.614 +0,44%
Nasdaq 22:00
29.825 +0,33%
Dow Jones 22:01
52.637 +0,29%
Londra 17:35
10.497 +0,24%
Francoforte 17:35
25.067 -0,20%

Commercialisti, grazie a dialogo con l’Agenzia più tempo per controlli formali dichiarazioni

Commercialisti, grazie a dialogo con l’Agenzia più tempo per controlli formali dichiarazioni
(Teleborsa) - Ci sarà più tempo per trasmettere la documentazione richiesta nell'ambito del controllo formale delle dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta 2023, previsto dall'art. 36-ter del D.P.R. 600/1973. Lo rende noto il Consiglio nazionale dei commercialisti, ricordando che tra la fine di maggio e il mese di giugno l'Agenzia delle Entrate ha inviato ai contribuenti numerose richieste di esibizione documentale, fissando in trenta giorni dal ricevimento della comunicazione il termine per l'invio della documentazione necessaria.
A seguito delle interlocuzioni avviate dal Consiglio nazionale, l'Agenzia delle Entrate ha confermato che, come già espressamente indicato nelle comunicazioni trasmesse ai contribuenti, “in ogni caso, la documentazione sarà valutata anche se trasmessa oltre il suddetto termine” di trenta giorni, previsto dall'art. 6, comma 5, dello Statuto del contribuente.

Un chiarimento particolarmente importante per professionisti e contribuenti, considerato che molte delle richieste recapitate nelle scorse settimane producono effetti in un periodo dell'anno caratterizzato da una forte concentrazione di scadenze fiscali e amministrative.

Il presidente del Consiglio nazionale, Elbano de Nuccio, afferma che “abbiamo ritenuto necessario intervenire perché il termine dei trenta giorni si colloca in una delle fasi più complesse dell'anno per gli studi professionali, già fortemente impegnati nella stagione dichiarativa e dei versamenti. Per questo abbiamo avviato un confronto con il Direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, rappresentando le criticità organizzative che tale tempistica avrebbe determinato e prospettando l'opportunità di uno slittamento successivo alla pausa estiva. L'interlocuzione ha prodotto un importante chiarimento: l'Agenzia ha confermato che la documentazione sarà comunque esaminata anche se trasmessa oltre il termine di trenta giorni indicato nelle comunicazioni e che restano pienamente applicabili le disposizioni sulla sospensione dei termini dal 1° agosto al 4 settembre per l'invio dei documenti e delle informazioni richieste. Si tratta di un chiarimento particolarmente rilevante perché consente ai contribuenti e ai professionisti di gestire gli adempimenti richiesti con maggiore serenità.”.

“Nel corso del confronto con le Entrate – aggiunge il vicepresidente dei commercialisti e delegato alla fiscalità, Vincenzo Moretta, - è stato inoltre precisato che agli Uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate sono già state fornite indicazioni affinché non si proceda alla comunicazione degli esiti del controllo formale nei casi in cui il termine per la risposta sia già scaduto in questi giorni o comunque sia in scadenza prima del periodo di sospensione estiva. Considerando il periodo nel quale sono state recapitate le comunicazioni, è ragionevole ritenere che la documentazione potrà essere trasmessa senza effetti pregiudizievoli anche nei primi quindici giorni di settembre”.

“Questo risultato – conclude de Nuccio - conferma il valore del dialogo istituzionale e della collaborazione tra professioni e amministrazione finanziaria. Il Consiglio nazionale continuerà a rappresentare con determinazione le esigenze della categoria affinché gli adempimenti richiesti ai professionisti siano sempre compatibili con l'effettiva capacità organizzativa degli studi, soprattutto nei periodi di maggiore pressione operativa. Essere al fianco degli iscritti significa anche intervenire concretamente quando emergono criticità che rischiano di tradursi in ulteriori aggravamenti burocratici».
Condividi
```