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Manovra, Nursind-Swg: carenza di infermieri, paura per oltre 8 italiani su 10

Il 79% teme la privatizzazione del SSN

Economia, Salute e benessere
Manovra, Nursind-Swg: carenza di infermieri, paura per oltre 8 italiani su 10
(Teleborsa) - Negli ultimi tre anni cresce la paura degli italiani per la carenza di infermieri, con un balzo in avanti dal 52% al 56%. Non solo, ma rimane alto anche il timore della privatizzazione del nostro Servizio sanitario nazionale, che infatti spaventa il 79% dei cittadini. Sono alcuni dati dell’indagine "L’opinione pubblica e la sanità" commissionata dal Nursind a Swg proprio per sondare come la pensano i cittadini su: servizi sanitari e personale, carenze e priorità del sistema. Proprio a proposito di priorità, in vista della legge di Bilancio, gli intervistati non hanno dubbi: per il 52% del campione gli investimenti andrebbero concentrati sul Ssn, addirittura prima di fisco (40%) e carovita (35%), con le spese militari indicate solo dal 9% dei rispondenti.

"Un messaggio importante per il governo - commenta il segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega - anche perché accomuna tutte le fasce d’età, con gli over 64 addirittura al 70%. Dati che, tra l’altro, sono la diretta conseguenza del basso livello di compiacimento sui servizi offerti, dal momento che solo 2 rispondenti su 5 si dichiarano soddisfatti".

Un grado di consapevolezza, quello dei cittadini, che in verità è molto alto anche riguardo le difficoltà che vivono gli infermieri: per più di 8 italiani su 10 (84%) non ci sono professionisti a sufficienza negli ospedali. Non solo, ma secondo il 79% del campione sono oberati da molto lavoro e sono sottopagati rispetto a competenze e responsabilità (72%).

"Di buono c’è che la categoria, nonostante le difficoltà in cui versa, gode dell’apprezzamento dei pazienti - conclude Bottega -, un giudizio che tra l’altro è migliorato dal 2023 a oggi". Dalla survey emerge infatti come gli intervistati ne apprezzino competenze, rispetto dei pazienti, attenzione alle loro esigenze, insieme alla disponibilità a lavorare duramente e alla capacità di offrire supporto morale. "Tutte indicazioni che devono far riflettere, sono segno di una grande resilienza da parte degli infermieri che però - conclude il segretario - non va data per scontata. La corda è al limite, parliamo di professionisti che stanno dando il massimo al Ssn e ancora aspettano la giusta valorizzazione".



(Foto: © Vittaya Sinlapasart/ 123RF)
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