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Vertice Trump-Xi a Pechino: tregua commerciale prolungata e chiarezza su Iran e Taiwan

I due leader concordano una relazione 'costruttiva e di stabilità strategica. I mercato festeggiano e il petrolio corre sull'ipotesi di accordo per importare greggio americano in Cina

Economia, Politica
Vertice Trump-Xi a Pechino: tregua commerciale prolungata e chiarezza su Iran e Taiwan
(Teleborsa) - Si è concluso a Pechino il vertice bilaterale tra il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ed il Presidente cinese Xi Jinping, il primo viaggio in Cina di un Presidente americano dal 2017 - anche allora fu Trump a varcare i confini della Grande Muraglia - e secondo viaggio ufficiale del tycoon a Pechino. Il colloquio a porte chiuse è durato circa due ore e quindici minuti e si è svolto presso la Grande Sala del Popolo, accompagnato da un banchetto di Stato e da una visita al Tempio del Cielo.

Al termine della visita, Trump ha invitato Xi e la First Lady Peng Liyuan a una visita di Stato alla Casa Bianca il 24 settembre, ma i due leader hanno convenuto che potrebbero rivedersi anche in occasione del vertice APEC di Shenzhen a novembre e del G20 di Miami a dicembre.


L'intesa quadro e i dossier economici

Xi e Trump
hanno concordato di sviluppare una "relazione costruttiva" improntata alla "stabilità strategica" tra Cina e Stati Uniti, destinata a guidare i rapporti bilaterali per i prossimi tre anni. Il Presidente cinese ha affermato che i due Paesi "più importanti al mondo" devono essere "partner, non rivali", augurandosi che il 2026 "sia un anno di svolta".

Fra gli accordi presi figura l'accesso al mercato cinese per le imprese statunitensi, il rafforzamento degli investimenti reciproci, il contenimento del commercio illegale del fentanyl e l'incremento degli acquisti cinesi di prodotti agricoli americani. Secondo il rappresentante per il Commercio Jamieson Greer ci si attendono acquisti di prodotti agricoli per miliardi e in una dimensione "a doppia cifra" ogni anno per i prossimi tre anni. Dal canto suo, Trump ha detto a Fox News che Xi si è impegnato ad acquistare anche petrolio, gas naturale liquefatto e 200 velivoli Boeing 737.

Iran e lo Stretto di Hormuz

Sul capitolo Iran c'è unità di vedute. Le due parti hanno convenuto che lo Stretto di Hormuz debba rimanere aperto e demilitarizzato ed hanno convenuto che Teheran non dovrà avere armi nucleari; Xi ha inoltre manifestato interesse ad aumentare gli acquisti di greggio statunitense per ridurre la dipendenza cinese dal Medio Oriente.

Il nodo Taiwan

Sul tema dell'integrità territoriale nessuna concessione: Xi ha usato parole più dure a proposito di Taiwan, definendola "la questione più importante" delle relazioni sino-americane e avvertendo che una gestione errata rischia di provocare "scontri e perfino conflitti".

Reazione dei mercati: balzo del petrolio

Il tono costruttivo dei colloqui fra i due presidenti ha sostenuto il sentiment sui listini globali. Wall Street ha chiuso in rialzo, grazie anche all'andamento sostenuto dei titoli tecnologici, con l'S&P 500 che ha guadagnato lo 0,77% ed il Nasdaq 100 lo 0,73%. Sui mercati europei, buoni guadagni sono stato portati a casa da Francoforte, Parigi, Londra e MIlano.

Da segnalare la fiammata del greggio, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato a Fox News che la Cina ha accettato di acquistare petrolio dagli Stati Uniti. "Hanno concordato di acquistare petrolio dagli Stati Uniti, andranno in Texas, inizieranno a inviare navi cinesi in Texas, in Louisiana e in Alaska", ha dichiarato Trump in un'intervista preregistrata a Fox News dopo l'incontro con Xi. I futures sul Brent hanno guadagnato l'1,49% a 107,30 dollari al barile, mentre il contratto sil WTI statunitense sale dell'1,55% a 102,74 dollari al barile.


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