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Ue, S&P: AI trade vale 572 miliardi di dollari, ma resta vulnerabile alla Cina

Il report: l'Europa sta scrivendo la sua storia, non è ai margini della rivoluzione tecnologica

Finanza
Ue, S&P: AI trade vale 572 miliardi di dollari, ma resta vulnerabile alla Cina
(Teleborsa) - Secondo un report di S&P Global Ratings, l'Europa non sarebbe affatto ai margini della rivoluzione dell'intelligenza artificiale, come suggerisce la narrativa prevalente, bensì una fornitrice specializzata di beni intermedi. "Contrariamente alla visione comune secondo cui l'Europa sarebbe uno spettatore passivo della rivoluzione dell'AI, la nostra analisi rivela un'impronta commerciale considerevole, pari a 572 miliardi di euro, che racconta una storia ben più complessa", si legge nel report, che un deficit commerciale di 18 miliardi nel 2025, pari a circa l'11% del commercio globale di beni dell'Ue.

Il vantaggio comparato europeo, tuttavia, risulta "fortemente concentrato": solo due Paesi, Paesi Bassi e Germania, rappresentano oltre la metà (53%) del commercio Ue in questo settore, grazie rispettivamente al ruolo dominante di ASML nella fotolitografia e alla forza tedesca nell'assemblaggio di circuiti stampati. Sette Paesi Ue coprono circa l'80% del totale.

Sul fronte delle dipendenze, gli analisti sottolineano che il calo delle importazioni dalla Cina dopo il 2022 "riflette prezzi di importazione più bassi, non quantità inferiori": in termini di volumi, gli acquisti dalla Cina sono anzi cresciuti del 14% dal 2022, segno che "l'evidenza di una forte tendenza al de-risking rispetto ai fornitori cinesi resta debole".

Il report evidenzia infine un'esposizione a doppio senso verso Pechino: "l'esposizione dell'Europa alla Cina nei beni legati all'AI è sia a monte (importazioni di apparecchiature abilitanti l'AI) sia a valle (esportazioni di apparecchiature critiche per la fotolitografia)", con la Cina che assorbe circa il 40% del surplus commerciale europeo sulle macchine per la fotolitografia. Questa "dipendenza a doppio senso" lascia il settore tecnologico europeo "vulnerabile a un'ulteriore escalation commerciale o a un inasprimento delle restrizioni riguardanti la Cina".
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