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Midterm Usa, Trump ai minimi di gradimento e democratici avanti nel voto generico

Campagna elettorale dominata da costo della vita, scandalo dei sondaggi falsi e scontro legale sul voto dei non cittadini

Economia
Midterm Usa, Trump ai minimi di gradimento e democratici avanti nel voto generico
(Teleborsa) - Midterm in salita per il partito repubblicano e il presidente Donald Trump in un quadro dominato dalle polemiche sui sondaggi e dalle battaglie legali sul voto. Secondo la media di Silver Bulletin, Trump è approvato dal 36,9% degli americani e disapprovato dal 60,3%, un saldo netto di circa -23 punti, vicino al minimo assoluto della sua presidenza. I singoli istituti sono più severi: -26 per New York Times/Siena, -35 per Cnn/Ssrs e Reuters/Ipsos. Per il New York Times è il secondo gradimento più basso alla vigilia di un midterm dal 1946, dopo quello di Truman. Pesa soprattutto il costo della vita: sull'inflazione approva il 25% e disapprova il 71%. Per i repubblicani è un problema concreto, perché i democratici guidano di circa 9,5 punti il voto generico nazionale.

Lo scandalo dei sondaggi inventati

Wedgewood Polls, società demoscopica comparsa a giugno, ha ammesso che quasi tutte le rilevazioni diffuse negli ultimi mesi erano false, dopo un'indagine del sito FiftyPlusOne. La società ha parlato di "un esperimento sociale" per mostrare quanto sia facile ingannare giornalisti e analisti. Il New York Times ha eliminato 15 sondaggi dal proprio archivio, Decision Desk Hq ne ha rimossi 17 e Nate Silver ha ritirato i dati. Le conseguenze sono però già andate oltre la disinformazione: Mallory McMorrow, candidata democratica al Senato in Michigan, sostiene che un sondaggio Wedgewood del 29 giugno che la dava al 9% abbia contribuito ad affossare la sua campagna, scoraggiando volontari e finanziatori; il 5 luglio, rimasta al verde, si è infatti ritirata.

Il fronte legale sul voto

Una corte d'appello ha rifiutato di decidere se la California possa conteggiare circa 20.000 schede che il Dipartimento di Giustizia sostiene appartenere probabilmente a non cittadini. Con un voto di 2 a 1, il collegio ha giudicato prematuro l'intervento, ma due giudici hanno chiarito in note separate che non sosterrebbero l'accantonamento delle schede a questo punto, mettendo in dubbio l'accuratezza della lista federale e il rischio di privare cittadini del voto. Oggi è attesa una nuova udienza davanti a un giudice distrettuale. L'amministrazione ha chiesto anche allo Stato di Washington di accantonare le schede di oltre 400 persone che accusa di essersi registrate senza cittadinanza, in una lettera al segretario di Stato Steve Hobbs. Il voto di non cittadini è un tema centrale nella comunicazione di Trump, ma i dati disponibili indicano che sia "estremamente raro".
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