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Sabato 28 Marzo 2020, ore 10.12
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Banche, si torna all'AnnoZero

Il Bail-in non funziona, la Vigilanza arranca, i Banchieri neppure farfugliano, lo Stato "per fortuna" interviene

Guido Salerno Aletta
Guido Salerno Aletta
Editorialista dell'Agenzia Teleborsa
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Dopo anni di proclamata autosufficienza, di stentoree diffide contro le inframmettenze della politica, di riforme e di chiacchiere, di fronte al dissesto della Banca Popolare di Bari, è la stessa Banca d'Italia che chiede un "consistente aiuto di Stato a fondo perduto".

Insomma, ci siamo sbagliati.

Qualche settimana fa, aveva fatto storcere il naso a tanti il caso della ricapitalizzazione di una Banca tedesca, autorizzata dalla Commissione europea in quanto non si trattava di un aiuto di Stato.

Adesso tocca a noi.

Con la Popolare di Bari, oggi in stato pre-fallimentare visto che è stata commissariata dalla Vigilanza della Banca d'Italia, si è ripetuto lo stesso incredibile processo cui abbiamo assistito anni fa con la Popolare di Vicenza.

La Popolare di Bari, in condizioni già assai precarie, doveva essere l'ancora di salvezza nei confronti di Tercas, la Cassa di Risparmio di Teramo, già in pessime acque visto che era stato previsto un intervento di ricapitalizzazione per un miliardo da parte del Fondo interbancario per la tutela dei depositi (FITD), così come qualche anno fa si era assistito ad un tentativo di salvataggio da parte della Popolare di Vicenza nei confronti di Banca Etruria.

C'è dunque qualcosa che non sta funzionando:
  • la Vigilanza ammonisce spesso, talora sanziona, ma i suoi poteri demolitivi sono terribili da usare;
  • le ricapitalizzazioni delle banche sono state spesso effettuate alla garibaldina, senza molti scrupoli, visto che molti sottoscrittori si lamentano di non essere stati edotti del rischio di perdere il loro investimento;
  • il rimedio del "Bail-in" non è spesso praticabile perché il capitale delle banche in difficoltà è assolutamente insufficiente a coprire le perdite accumulatesi;
  • la stessa garanzia dei depositi fino a 100 mila euro è assai problematica, visto che i costi da accollare al FITD sono ingentissimi, tanto che le sue disponibilità non sono sufficienti e sarebbe costretto a ricorrere a prestiti;
  • alla fine, l'unica vera ancora di salvezza rimane lo Stato. In pratica, stanno emergendo le lacune dei tanti meccanismi di rafforzamento della stabilità delle banche che sono strati introdotti in questi anni per evitare il "Bail-out", per evitare che alla fine sia lo Stato a dover intervenire accollando alla intera collettività il costo dei fallimenti bancari.
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