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Lunedì 21 Gennaio 2019, ore 08.07
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Antitrust, multa case d'auto e captive banks per cartello sui finanziamenti

L’attività dell’AGCM si è conclusa con l’accertamento di un’intesa unica in materia di scambio di informazioni sensibili

Economia ·
(Teleborsa) - Un vero e proprio cartello nella gestione dei finanziamenti per l’acquisto delle automobili, sorretto da un’intesa tra le parti che limita la concorrenza del mercato.

È questo il metodo contestato dall’Antitrust agli operatori che gestiscono i finanziamenti per l’acquisto di autoveicoli e alle aziende automobilistiche a cui fanno riferimento, per i quali è stata disposta una multa da oltre 670 milioni di euro.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, lo scorso 20 dicembre, ha concluso un’istruttoria avviata nei confronti delle maggiori captive banks e delle relative case automobilistiche operanti in Italia nel settore della vendita di automobili attraverso prodotti finanziari, comprese anche le relative associazioni di categoria.

L’attività dell’AGCM, scattata in seguito alla presentazione di una domanda di clemenza da parte delle società Daimler AG e Mercedes Benz Financial Services Italia, si è conclusa con l’accertamento di un’intesa unica in materia di scambio di informazioni sensibili relative a quantità e prezzi.

In particolare, l'Autorità ha accertato che le società Banca PSA Italia, Banque PSA Finance, Santander Consumer Bank, BMW Bank, BMW, Daimler, Merceds Benz Financial Services Italia, FCA Bank, FCA Italy, CA Consumer Finance, FCE Bank, Ford Motor Company, General Motor Financial Italia, General Motors Company, RCI Banque, Renault, Toyota Financial Services, Toyota Motor Corporation, Volkswagen Bank, Volkswagen, nonché le associazioni di categoria Assofin ed Assilea, hanno posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza tra il 2003 e il 2017.

Riconosciuto, invece, il beneficio dell'immunità alle società Daimler e Mercedes Benz Financial Services Italia che, in qualità di leniency applicant, hanno evitato l'imposizione di una mora superiore a 60 milioni di euro.
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