Facebook Pixel
Milano 17:35
34.825,01 -1,62%
Nasdaq 18:23
18.661,36 +0,62%
Dow Jones 18:23
39.993,58 -0,03%
Londra 17:35
8.424,2 +0,05%
Francoforte 17:35
18.768,96 +0,35%

Vaccini, Ministero Salute: richiamo Pfizer e Moderna fino a 42 giorni dopo prima dose

Via libera, inoltre, alla seconda dose di AstraZeneca per chi non ha presentato problemi dopo la prima

Politica, Salute e benessere
Vaccini, Ministero Salute: richiamo Pfizer e Moderna fino a 42 giorni dopo prima dose
(Teleborsa) - Il Ministero della Salute, con una nuova circolare, ha esteso l'intervallo tra la prima e la seconda somministrazione dei vaccini a RNA contro la Covid-19. Ora si raccomanda un prolungamento per la seconda dose dei vaccini Pfizer e Moderna nella sesta settimana dalla prima dose (42 giorni, e non più 21 e 28).

La circolare del ministero presieduto da Roberto Speranza trasmette il parere del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) sul tema. Il CTS rimarca che "rimane una quota significativa di soggetti non vaccinati che, per connotazioni anagrafiche o patologie concomitanti, sono a elevato rischio di sviluppare forme di COVID-19 gravi o fatali". "Sulla scorta di questa considerazione, pur a fronte di studi registrativi che indicano come l’intervallo tra la prima e la seconda dose dei vaccini a RNA (PfizerBioNtech e Moderna) sia di 21 e 28 giorni rispettivamente, è raccomandabile un prolungamento nella somministrazione della seconda dose nella sesta settimana dalla prima dose", si legge nella circolare.

Il ritardo della seconda dose fino a sei settimane non danneggia l'efficacia della risposta immunitaria, sottolineano gli esperti, in quanto la prima somministrazione di entrambi i vaccini conferisce già protezione rispetto allo sviluppo di una patologia grave da Covid-19. Inoltre, siccome ci sono ancora tanti soggetti fragili da immunizzare, "è opportuno dare priorità a strategie di sanità pubblica che consentano di coprire dal rischio il maggior numero possibile di soggetti nel minor tempo possibile".

I soggetti che hanno ricevuto la prima dose del vaccino AstraZeneca senza sviluppare eventi di trombosi rare "non presentano controindicazione per una seconda somministrazione del medesimo tipo di vaccino", ha affermato inoltre il CTS. Le trombosi rare risultano infatti essersi verificate solo dopo la prima dose. Questa posizione "potrà essere eventualmente rivista se dovessero emergere evidenze diverse nelle settimane prossime derivanti in particolare dall'analisi del profilo di sicurezza del vaccino nei soggetti che in UK hanno ricevuto la seconda dose".

(Foto: EPA/Biontech)
Condividi
```