Facebook Pixel
Milano 12-lug
0 0,00%
Nasdaq 12-lug
20.331 +0,59%
Dow Jones 12-lug
40.001 +0,62%
Londra 12-lug
8.253 +0,36%
Francoforte 12-lug
18.748 +1,15%

Commercio estero: export agroalimentare da record

Coldiretti: con un aumento del 17% ha raggiunto i 60,7 miliardi di euro nel 2022

Agroalimentare, Economia
Commercio estero: export agroalimentare da record
(Teleborsa) - Record storico per l'export agroalimentare italiano nel mondo che con un aumento del 17% ha raggiunto i 60,7 miliardi di euro nel 2022 trainato dai prodotti simbolo della Dieta Mediterranea come vino, pasta e ortofrutta fresca che salgono sul podio dei prodotti italiani più venduti all'estero.

È quanto emerge dall'analisi Coldiretti sulla base dei dati Istat sul commercio estero relativi al 2022 che evidenziano un balzo a doppia cifra per l'alimentare nonostante la guerra in Ucraina e le tensioni internazionali sugli scambi mondiali di beni e servizi.

A livello generale la Germania resta il principale mercato di sbocco dell'alimentare con un valore di 9,4 miliardi davanti agli Stati Uniti con 6,6 miliardi che superano di misura - sottolinea Coldiretti - la Francia che si piazza al terzo posto 6,5 miliardi. Risultati positivi - precisa la Coldiretti - anche nel Regno Unito con 4,2 miliardi che evidenzia come l'export tricolore si sia rivelato più forte della Brexit, dopo le difficoltà iniziali legate all'uscita dalla Ue. Tra i prodotti il re dell'export tricolore si conferma il vino per un valore stimato vicino agli 8 miliardi di euro nel 2022, secondo le stime della Coldiretti, grazie ad una crescita a due cifre delle vendite all'estero. Al secondo posto si piazzano la pasta e gli altri derivati dai cereali con un volume di vendite all'estero che volano oltre i 7 miliardi di euro - continua Coldiretti - mentre al terzo ci sono frutta e verdura fresche con circa 5 miliardi e mezzo di euro di export, ma ad aumentare in modo consistente sono anche l'extravergine di oliva, oltre a formaggi e salumi.

L'andamento sui mercati internazionali potrebbe però ulteriormente migliorare con una più efficace tutela nei confronti della "agropirateria" internazionale il cui valore è salito a 120 miliardi, anche sulla spinta della guerra che frena gli scambi commerciali con sanzioni ed embarghi, favorisce il protezionismo e moltiplica la diffusione di alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale.
Condividi
```