Facebook Pixel
Milano 24-mag
0 0,00%
Nasdaq 24-mag
18.808,35 +0,99%
Dow Jones 24-mag
39.069,59 +0,01%
Londra 24-mag
8.317,59 -0,26%
Francoforte 24-mag
18.693,37 +0,01%

Turismo: sempre meno gli italiani che possono permettersi una vacanza

Vincenzo Rienzi (Codacons): "A causare l'incremento del costo delle vacanze aumento del prezzo dell'energia e delle materie prime. Ma c'è anche chi specula"

Economia, Turismo
Turismo: sempre meno gli italiani che possono permettersi una vacanza
(Teleborsa) - Stabilimenti balneari che arrivano a costare 500-600 euro al giorno, una settimana a Santa Margherita Ligure per una famiglia di quattro persone può superare i 7mila euro.Una coppetta di gelato a due passi dal Ponte Vecchio a Firenze può costare perfino dodici euro. L'estate italiana di questo 2023 sembra essere salatissima per tutti coloro che speravano di godersi qualche giorno di vacanza lungo la Penisola. In tale scenario, accanto ai 35 milioni di italiani che partiranno quest'estate – rileva un'indagine di Federalberghi e ACS Marketing Solutions sull'estate 2023 – c'è un 41% che non farà le vacanze o le rimanderà ad altri periodi dell'anno, per ragioni soprattutto economiche. La destinazione preferita è l'Italia, dove rimarrà il 90% dei viaggiatori, seguita da Grecia, Spagna e Croazia, in crescita rispetto alla tendenza degli scorsi anni. Gli italiani che andranno in vacanza faranno, tuttavia, attenzione alle spese, a partire dalle prenotazioni dei viaggi con largo anticipo per risparmiare.







"L'Italia è diventata, purtroppo, un paese caro per andare in vacanza. Il 41% degli italiani ad agosto in vacanza non ci andrà proprio e non ci andrà perché non se lo può permettere. Questo perché – spiega Vincenzo Rienzi, avvocato del Codacons – tra inflazione, costi dell'energia che ha dovuto sostenere tutto l'inverno, e aumento dei prezzi per l'estate, nel portafogli non si ritrova più quel piccolo tesoretto che tutti gli italiani si mettevano da parte per poter andare in vacanza ad agosto".

Come risparmiare, dunque, sui viaggi e sulle vacanze? "Innanzitutto ci si può affidare ad un ufficio turistico oppure a un'agenzia turistica che ci può dare una mano. Possiamo, in alternativa, andare sui motori di ricerca e inserire parametri di ricerca non legati tanto alla destinazione ma alle fasce di prezzo che ci possiamo permettere, inserendo una tariffa che è per le nostre tasche e accontentandoci, magari, di fare uno o più scali per raggiungere una determinata meta oppure lasciando un po' tutto al caso scegliendo le destinazioni che ci suggerisce il motore di ricerca per poter spendere un pochino meno".

Tra le cause dell'impennata dei pezzi secondo Rienzi figura "sicuramente la componente speculativa che riguarda gli aumenti di prezzi di cui tutti parlano in questi giorni". La colpa, dunque – sottolinea – non è "al 100% dei commercianti". "Ci dobbiamo ricordare – spiega Rienzi – che anche i negozianti gli albergatori ristoratori i baristi vengono da un periodo storico molto molto complicato: da un lato sappiamo che abbiamo subito nel 2020 enormi perdite economiche per colpa del Covid e tante aziende sono fallite. Ma – aggiunge – anche la guerra in Ucraina ha fatto innalzare in maniera esponenziale le bollette e questo è ciò che ha determinato poi per la maggior parte incrementi del costo delle nostre vacanze oggi".

Uno scenario di crisi nel quale, tuttavia, c'è anche chi specula. "'C'è, poi, – avverte Rienzi – chi specula su queste difficoltà, sui cittadini e aumenta ingiustificatamente i prezzi. I nostri centralini sono bersagliati di continuo da segnalazione di persone che si trovano davanti truffe e raggiri. Per questo chiedo sempre a quanti si trovino in queste situazioni di difficoltà di denunciare".


Condividi
```