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Verbali BCE: non c'è spazio per autocompiacimento, non abbassare la guardia

Finanza
Verbali BCE: non c'è spazio per autocompiacimento, non abbassare la guardia
(Teleborsa) - "Non c'è spazio per l'autocompiacimento" e "non è il momento per il Consiglio direttivo di abbassare la guardia". Lo si legge nei verbali della riunione della Banca centrale europea (BCE) del 13-14 dicembre 2023, quando Francoforte ha lasciato invariato il costo del denaro.

Viene sottolineato che "era necessaria cautela, poiché l'inflazione sarebbe probabilmente aumentata nel breve termine e permanevano incertezze in relazione ai salari e alle dinamiche dell'inflazione di fondo. Ciò suggeriva che fosse ancora troppo presto per avere la certezza che il compito fosse stato portato a termine".

I membri del Consiglio direttivo hanno espresso "fiducia nel fatto che l'orientamento della politica monetaria continuasse a essere sufficientemente restrittivo", il che ha dato al Consiglio direttivo l'opportunità di mantenere i tassi invariati e di prendersi del tempo per valutare le prospettive di inflazione, la dinamica dell'inflazione di fondo e la forza della trasmissione della politica monetaria.

Inoltre, i membri del board BCE hanno convenuto che "gli indicatori dell'inflazione di fondo sembrano aver superato il picco e hanno continuato a diminuire". Tuttavia, "la dinamica dell'inflazione di fondo è rimasta forte in una prospettiva storica, anche se si considerano le misure corrette per gli shock energetici e le strozzature dell'offerta". In particolare, "l'inflazione domestica è rimasta elevata e si è ridotta lentamente, con una crescita salariale vischiosa e un'inflazione dei servizi che riflette in particolare il mercato del lavoro ancora forte".

I banchieri centrali hanno "generalmente concordato sul fatto che la trasmissione sta procedendo vigorosamente e contribuendo a smorzare le pressioni inflazionistiche sia per i beni che per i servizi". Inoltre, si è sostenuto che "una parte significativa della trasmissione dei tassi di interesse fosse ancora in sospeso, con il picco complessivo dell'impatto sull'attività osservato all'inizio del 2024 e la maggior parte dell'impatto sull'inflazione ancora previsto nei prossimi due anni".
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