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Superbonus, Governo chiede voto fiducia

Economia
Superbonus, Governo chiede voto fiducia
(Teleborsa) - Il governo ha fatto sapere che porrà la fiducia al Senato sul decreto Superbonus. È quanto è emerso al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Il voto si terrà domani mattina. Per le opposizioni la scelta del ricorso al voto di fiducia è dettata da "questioni politiche nella maggioranza. Si vogliono così mascherare le divisioni interne"

Il decreto inizierà il percorso in Aula oggi alle 15 con la discussione generale, al termine della quale, intorno alle 16.50, sarà formalmente posta la questione di fiducia. La seduta dell'Aula proseguirà con la discussione generale sulla fiducia mentre domani mattina, alle 8.30 inizieranno le dichiarazioni di voto e a seguire la chiama dei senatori.

Il governo porrà la fiducia al Senato sul dl Superbonus "solo per questioni di tempo. Il decreto scade il 28 maggio e deve essere poi approvato dalla Camera. Senza voto di fiducia rischieremmo di andare molto lunghi con i tempi". Lo ha dichiarato il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.

A stretto giro la replica delle opposizioni. La richiesta della fiducia, hanno riferito "è dovuta solo a motivi politici, per nascondere le evidenti divisioni della maggioranza che sono emerse ieri in Commissione". Come hanno riferito i capigruppo del Pd e del M5S, Francesco Boccia e Stefano Patuanelli, i gruppi di opposizione hanno manifestato l'intenzione di presentare in Aula "un numero limitato di emendamenti, assolutamente gestibile". Ma il governo "ha deciso comunque di porre la fiducia".

Intanto, Confedercontribuenti promette battaglia sul SuperBonus, e annuncia fin da subito che depositerà una serie di ricorsi giudiziari se il governo non ritirerà l’emendamento che diluisce i crediti del su un periodo di 10 anni. Secondo la Confederazione Nazionale delle Imprese e dei Contribuenti, bisogna salvare la norma che consente di usare i crediti del Superbonus per compensare il pagamento dei contributi". È quanto si legge nella nota inviata da Confedercontribuenti.

"L’emendamento Giorgetti è una violazione palese della Costituzione – commenta Carmelo Finocchiaro, presidente di Confedercontribuenti. - Se ne rende conto anche una parte della maggioranza, sebbene per il momento gli esponenti di Forza Italia abbiano preferito non prendere una posizione netta di fronte all’ennesimo colpo contro le imprese italiane e i contribuenti".
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