(Teleborsa) - Il Consiglio dei ministri ha varato il decreto legge per l'abbattimento delle
liste d'attesa nelle strutture sanitarie annunciato ieri dal ministro della Salute,
Orazio Schillaci. Il provvedimento è composto da 14 articoli. Tra le novità il decreto prevede che le Regioni assegnino ai direttori generali delle aziende sanitarie alcuni
obiettivi annuali sulla riduzione delle attese: in caso di mancato raggiungimento di tali obiettivi si potrà determinare la sospensione dall'elenco nazionale dei direttori per un periodo di 12 mesi. Il monitoraggio sulle liste d'attesa sarà affidato all'Agenas.
"Dal primo gennaio 2025 sarà abolito il tetto di spesa per il personale sanitario", ha annunciato il ministro della Salute presentando in conferenza stampa a Palazzo Chigi il Dl anti-liste d'attesa. "Non è più accettabile – ha aggiunto il ministro – che in tante realtà ci siano
liste chiuse, devono rimanere sempre aperte, il singolo
professionista non deve fare più prestazioni in intramoenia che prestazioni pubbliche: da monitoraggi a campione risulta drammaticamente che si fanno anche 9 prestazioni nel pubblico rispetto a 90 in intramoenia".
Spazio anche agli
specializzandi che verranno chiamati per abbattere le liste d'attesa. Previste quote premiali per le Regioni che rispettano gli obiettivi di riduzione delle liste, mentre i direttori generali di Asl e ospedali riceveranno incrementi o al contrario decurtazioni del 10% della retribuzione di risultato sulla base del raggiungimento o meno degli obiettivi.
Nel provvedimento anche misure per permettere alle aziende ospedaliere di assumere
personale anche con contratti di lavoro autonomo e di avvalersi di specialisti ambulatoriali interni per il recupero delle liste d'attesa. Stanziati
100 milioni di euro per aumentare a
100 euro la tariffa oraria per la prestazione dello specialista. Sarà possibile inoltre effettuare visite ed esami il
sabato e la
domenica.
Novità anche per le
strutture private accreditate: l’ultima legge di bilancio aveva innalzato il tetto di spesa per prestazioni mirate ad assorbire le liste, con la nuova misura è previsto un ulteriore allentamento dell’1%. Condizione per mantenere l’accreditamento con il Ssn sarà inoltre la piena integrazione delle agende di prenotazione, da parte dei privati convenzionati, con i Cup unici che ogni regione dovrà istituire.