ASPI, Giana: “La sicurezza al centro della strategia”
(Teleborsa) - "Per Autostrade per l’Italia la sicurezza è al centro di ogni strategia: sicurezza nei cantieri, sicurezza per i viaggiatori, sicurezza delle infrastrutture. Mettiamo in campo tutti gli strumenti a disposizione per raggiungere questo obiettivo fondamentale". Lo ha detto Arrigo Giana, Amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, sottolineando il ruolo della rete autostradale nel sistema economico nazionale, durante il suo intervento all'evento "Infrastrutture 2030: oltre il PNRR, l'Italia del Futuro", organizzato da FILT CGIL.
"Un esempio concreto, frutto di questa sinergia con i sindacati, è la Stop Work Authority: uno strumento semplice ma potente, già operativo nei nostri cantieri, secondo cui ogni lavoratore ha il diritto - e il dovere - di fermare le attività qualora ritenga ci siano rischi per la propria sicurezza o quella dei colleghi. Non fa differenza se sia un lavoratore di Aspi o un lavoratore di azienda terza. Questo approccio rafforza la cultura della sicurezza, promuove la responsabilità condivisa e valorizza il ruolo attivo di ogni persona nella tutela della salute sul lavoro. Tornare a casa dopo aver lavorato è un diritto, oltre che l’obiettivo primario della nostra azienda".
"Il sistema dei concessionari – ha aggiunto Giana - è un sistema virtuoso di investimenti che non dipende dai finanziamenti pubblici. Per Autostrade per l’Italia le priorità sono chiare: assicurare l’avanzamento degli investimenti, tutelando sicurezza e qualità del servizio. Lo sviluppo dell’infrastruttura autostradale ha, nella storia del Paese, favorito lo sviluppo dei territori e oggi il traffico è in continua crescita. Il nostro Piano prevede circa 30 miliardi di euro e costituisce una solida base industriale per garantire nel lungo periodo la resilienza di un’infrastruttura così vitale e realizzare il nostro grande piano di rigenerazione della rete. Un booster importantissimo perché di fatto arriva proprio quando le risorse del PNRR andranno ad esaurirsi".
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