(Teleborsa) -
Le Borse europee chiudono la seduta in buon rialzo, con Madrid che fa meglio di tutte seguita da Milano.
Spiccano i guadagni delle banche, mentre
soffrono i titoli legati all'AI e sono deboli quelli della difesa: tutti movimenti legati ai risultati delle midterm statunitensi, che hanno visto la conquista di Camera e Senato da parte dei Democratici. Il
mercato sta interpretando l'esito del voto come un potenziale freno alle politiche fiscali dell'amministrazione Trump, favorendo il calo dei rendimenti statunitensi e l'indebolimento del dollaro. Inoltre, a giudicare dalle prime dichiarazioni di Trump, i timori pre-elettorali di un'escalation bellica appaiono al momento sopravvalutati, favorendo una discesa delle quotazioni petrolifere.
Sul
fronte macroeconomico, in
Eurozona la stima preliminare dell'
inflazione armonizzata di ottobre si porta al 4,0% a/a dal 3,8% di settembre, in linea con le attese, con l'energia al 20,8% da 18,9% e il dato core fermo al 2,5%. Tra i principali paesi sale in Italia, al 5,6% da 4,2%, e in Francia, al 3,8% da 3,4%, mentre scende in Germania, al 2,8% dal 3,3%. I
PMI finali dei servizi risultano divisi rispetto alle letture preliminari: in area euro l'indice è rivisto al ribasso a 51,4 da 51,7 e in Francia scende a 46,2 da 48,4, in un contesto di nuove preoccupazioni fiscali e proteste, mentre in Germania migliora a 52,5 da 51,7. Nel Regno Unito sale a 52,8 da 52,1 e in Italia a 52,0 da 51,7, oltre il 51,5 atteso.
Leggera crescita dell'
euro / dollaro USA, che sale a quota 1,123. Sessione euforica per l'
oro, che mostra un balzo del 2,94%. Giornata da dimenticare per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scambia a 89,83 dollari per barile, con un ribasso del 6,52%. Scende molto lo
spread, raggiungendo +106 punti base, con un deciso calo di 6 punti base, con il
rendimento del BTP a 10 anni che si posiziona al 4,34%.
Nello scenario borsistico europeo decolla
Francoforte, con un importante progresso del 2,22%, in evidenza
Londra, che mostra un forte incremento dell'1,79%, e svetta
Parigi che segna un importante progresso dell'1,96%.
Pioggia di acquisti sul
listino milanese, che porta a casa un guadagno del 2,18% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, giornata brillante per il
FTSE Italia All-Share, che termina a 53.690 punti. In netto miglioramento il
FTSE Italia Mid Cap (+1,57%); sulla parità il
FTSE Italia Star (+0,14%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Unicredit (+5,47%),
Banca MPS (+5,07%),
Intesa Sanpaolo (+4,93%) e
Moncler (+4,50%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
Technoprobe, che ha chiuso a -7,07%. Pessima performance per
Prysmian, che registra un ribasso del 6,91%. Soffre
Avio, che evidenzia una perdita del 6,38%. Sessione nera per
STMicroelectronics, che lascia sul tappeto una perdita del 5,13%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
BFF Bank (+5,82%),
Cementir (+5,49%),
Banco Desio (+5,17%) e
Alerion Clean Power (+5,14%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
D'Amico, che ha chiuso a -4,54%. Preda dei venditori
Anima Holding, con un decremento del 2,99%. Si concentrano le vendite su
Carel Industries, che soffre un calo del 2,92%. Vendite su
LU-VE Group, che registra un ribasso dell'1,91%.