Milano 17:35
51.987 -0,21%
Nasdaq 19:13
30.365 -1,20%
Dow Jones 19:13
51.506 -0,69%
Londra 17:35
10.705 -0,03%
Francoforte 17:35
25.411 -0,66%

Limita le perdite Piazza Affari in una seduta debole per le Borse europee

La chiusura odierna

Commento, Finanza, Spread
Limita le perdite Piazza Affari in una seduta debole per le Borse europee
(Teleborsa) - Le Borse europee hanno chiuso la seduta in leggero ribasso, Piazza Affari compresa, risentendo della nuova risalita delle quotazioni petrolifere e della conseguente maggiore cautela sulle prospettive inflazionistiche e monetarie. Le dichiarazioni di Lane (BCE) e del governatore della Bundesbank Nagel hanno confermato l'attenzione della banca centrale ai rischi derivanti dal rialzo dei prezzi energetici.

Sul fronte geopolitico, l'attenzione resta concentrata sugli sviluppi dei colloqui tra Stati Uniti e Iran e sull'imminente incontro tra Washington e Pechino, potenziali catalizzatori per l'andamento delle materie prime e del commercio internazionale.

Sul fronte macroeconomico, nell'Eurozona, a settembre, il PMI flash manifatturiero è rimasto invariato (52,7), mentre quello dei servizi è salito a 53 da 51,6 (per entrambi era atteso un lieve calo). In entrambe le indagini è stata riscontrata una riaccelerazione dei prezzi pagati e ricevuti (legata al rincaro energetico), con una diversità di ritmo tale da confermare come le imprese stiano parzialmente sacrificando i propri margini.

Nell'Interim Economic Outlook, l'OCSE ha stimato a +2,9% la crescita globale nel 2026 e a +3% nel 2027 (per gli Stati Uniti sono attesi +2,2% e +2,1% rispettivamente, per l'Eurozona +1% in entrambi i periodi, per la Cina +4,5% e +4,2% e per l'Italia +0,9% e +0,6%). Secondo lo studio, la più intensa pressione sui prezzi (per i paesi G20 l'inflazione media è prevista a +4,1% nel 2026 ed a +3,6% nel 2027) e i conseguenti maggiori tassi d'interesse e minori redditi reali modereranno lo slancio a breve termine in molte economie, ma la solida attività legata all'IA e una probabile distensione sui mercati energetici dovrebbero contribuire a rafforzare l'attività fino al 2027.

Sessione debole per l'euro / dollaro USA, che scambia con un calo dello 0,50%. Giornata da dimenticare per l'oro, che scambia a 4.278 dollari l'oncia, ritracciando dell'1,91%. Sessione euforica per il greggio, con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che mostra un balzo del 2,19%.

Pesante l'aumento dello spread, che si attesta a +94 punti base, con un deciso aumento di 6 punti base, mentre il BTP con scadenza 10 anni riporta un rendimento del 4,49%.

Tra le principali Borse europee tentenna Francoforte, con un modesto ribasso dello 0,66%, sostanzialmente invariato Londra, che riporta un moderato -0,03%, e giornata fiacca per Parigi, che segna un calo dello 0,39%.

Chiusura in frazionale ribasso per Piazza Affari, con il FTSE MIB che lascia sul parterre lo 0,21%; sulla stessa linea, in lieve calo il FTSE Italia All-Share, che archivia la giornata sotto la parità a 54.607 punti. Leggermente negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,6%); con analoga direzione, in lieve ribasso il FTSE Italia Star (-0,48%).

Tra i best performers di Milano, in evidenza ENI (+2,82%), DiaSorin (+2,55%), Brunello Cucinelli (+1,75%) e Amplifon (+1,50%).

I più forti ribassi, invece, si sono verificati su Unipol, che ha archiviato la seduta a -2,81%. Scivola Generali Assicurazioni, con un netto svantaggio del 2,30%. In rosso Stellantis, che evidenzia un deciso ribasso dell'1,77%. Spicca la prestazione negativa di Inwit, che scende dell'1,64%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, LU-VE Group (+1,93%), Reply (+1,10%), Ferragamo (+1,05%) e Maire (+0,99%).

Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Moltiply Group, che ha terminato le contrattazioni a -11,94%. Sensibili perdite per OVS, in calo del 4,06%. El.En scende del 2,93%. Calo deciso per D'Amico, che segna un -2,74%.
Condividi
```