Syngenta punta a una valutazione di almeno 66 miliardi di dollari per la IPO a Hong Kong
(Teleborsa) - Syngenta punta a una valutazione compresa tra 66 e 88 miliardi di dollari per la quotazione alla Borsa di Hong Kong, un’operazione che potrebbe concretizzarsi all’inizio del 2027 e raccogliere tra 5 e 10 miliardi di dollari. Lo riferisce Reuters, citando fonti a conoscenza del dossier, secondo le quali i consulenti del gruppo agrochimico svizzero-cinese stanno promuovendo l’offerta presso gli investitori.
UBS e China International Capital Corporation (CICC), incaricate di seguire l’operazione, starebbero proponendo una valutazione pari a 15-20 volte l’EBITDA atteso per il 2026. Il calcolo riportato da Reuters si basa sull’EBITDA di 4,4 miliardi di dollari registrato nel 2025. La quotazione potrebbe figurare tra le maggiori IPO globali previste per il prossimo anno.
Un’offerta fino a 10 miliardi di dollari
Controllata dal gruppo statale cinese Sinochem, Syngenta intende collocare sul mercato una quota compresa tra il 10% e il 20% del capitale. I proventi sarebbero destinati a ridurre l’indebitamento e a finanziare gli investimenti nei prodotti per la protezione delle colture e nelle sementi.
La società ha già presentato la documentazione necessaria per la quotazione. L'operazione potrebbe svolgersi prima della fine del 2026, ma l’inizio del 2027 è considerato lo scenario più probabile e gennaio come una finestra temporale percorribile.
Sinochem aveva acquisito Syngenta nel 2017 per 43 miliardi di dollari. La nuova operazione rilancia il progetto di quotazione del gruppo dopo il ritiro, nel 2024, del precedente piano per una IPO a Shanghai.
Hong Kong, mercato IPO in crescita tra opportunità e cautela
Nei primi nove mesi del 2026, 118 società si sono quotate a Hong Kong, raccogliendo complessivamente 388 miliardi di dollari di Hong Kong, pari a circa 49,5 miliardi di dollari statunitensi. Secondo i dati di Hong Kong Exchanges and Clearing (HKEX), la raccolta è aumentata del 106% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il sentiment di mercato si è tuttavia indebolito nel corso del mese, dopo le vendite sui titoli legati all’intelligenza artificiale, che hanno riacceso le preoccupazioni sulle valutazioni e sui rendimenti degli investimenti nel settore. Changzhou Microintelligence e Jiangsu Slender West Lake Culture and Tourism hanno rinviato le rispettive offerte, citando le condizioni di mercato.
Secondo le fonti citate dall’agenzia, alcuni investitori asiatici starebbero mostrando un rinnovato interesse per le società industriali tradizionali, mentre si attenua l’entusiasmo per i titoli legati all’intelligenza artificiale.
```