MPS, Lovaglio: la strada è cambiata, ma la nostra bussola no
(Teleborsa) - "La strada può essere cambiata, ma la nostra bussola no". Con questa immagine l'amministratore delegato di Banca MPS, Luigi Lovaglio, ha chiuso la sua presentazione dei conti durante la call con gli analisti, in un momento in cui lo scenario strategico intorno alla banca è profondamente cambiato.
"In ogni lungo viaggio arriva un momento in cui la strada cambia. Ma il cambiamento non significa perdere la direzione", ha detto Lovaglio. "La nostra direzione resta chiara. Continueremo a produrre risultati. Continueremo a creare valore. E continueremo a gestire la prossima fase con disciplina e responsabilità. È ciò che dobbiamo ai nostri clienti, alle nostre persone, alle nostre comunità e a tutti i nostri azionisti".
L'AD ha riconosciuto che "il contesto strategico intorno alla banca è chiaramente cambiato". "La nostra responsabilità ora è gestire ciò che verrà, con la stessa disciplina e la stessa attenzione che ci hanno portato fin qui", ha aggiunto. Lovaglio ha ricordato che, dopo la pubblicazione del documento di offerta di Intesa Sanpaolo, il CdA di MPS esprimerà la propria valutazione sull'OPAS. Secondo la banca, la valutazione è attesa entro novembre.
In questo quadro, secondo l'AD, i conti presentati danno maggiore visibilità sul valore intrinseco di Monte dei Paschi, sul potenziale del suo franchise, sulla solidità delle relazioni con i clienti e sulla capacità di generare utili. Nei nove mesi la banca ha registrato un utile netto di 1.657 milioni di euro e un risultato operativo lordo in crescita di oltre il 10%, con ricavi in aumento e costi sostanzialmente stabili. Il CET1 ratio è al 16,4%, già calcolato ipotizzando la distribuzione del 100% degli utili. La banca ora prevede per il 2026 un utile ante imposte superiore a 3,7 miliardi.
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