Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Sabato 21 Ottobre 2017, ore 23.20
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Politiche monetarie espansive verso rallentamento: impatto su azionario UE

Con la BCE che si prepara ad esaurire le sue politiche monetarie a supporto, dovremmo aspettarci un ricambio fra i titoli azionari europei meglio performanti, sostiene Manu Vandenbulck, Sr. Portfolio Manager European Value di NN Investment Partners

Finanza ·
(Teleborsa) - Negli ultimi anni, le politiche monetarie accomodanti sono state un importante fattore di supporto per i prezzi degli asset in Europa. A fine 2011, il programma di operazioni di rifinanziamento di lungo termine ha dato una spinta alle azioni europee, dichiara Manu Vandenbulck, Sr. Portfolio Manager European Value di NN Investment Partners in un commento sull'impatto dell’affievolirsi delle politiche monetarie espansive sull'azionario europeo, convinto che con la Banca Centrale Europea che si prepara ad esaurire le sue politiche monetarie a supporto, dovremmo aspettarci un ricambio fra i titoli azionari europei meglio performanti.

Non tutte le azioni ne hanno beneficiato allo stesso modo. In Europa sono cresciuti e hanno acquisito valutazioni superiori soprattutto i titoli difensivi e a bassa volatilità. I prezzi non solo dei produttori di tabacco e quelli del food&beverage, ma anche quelli dei titoli dei gruppi immobiliari e quelli delle utility regolamentate hanno beneficiato della politica monetaria espansiva, ottenendo valutazioni maggiori. Poiché gli utili di questi settori si sono attestati fra i più alti nel corso dell'ultimo decennio, questi sono stati classificati come titoli ad alto potenziale di crescita e hanno sovraperformato i titoli value per un periodo senza precedenti, spiega l'esperto.

Ora che l’espansione monetaria sta rallentando e le banche centrali si preparano a restringere i propri bilanci, queste anomalie nelle valutazioni probabilmente si attenueranno nel corso dei prossimi anni. A causa della mancanza di gearing operativo, i titoli difensivi potrebbero trarre meno vantaggio dal recupero dell’economia e degli utili attualmente in atto in Europa e pertanto potrebbero risultare meno difensivi di quanto percepito e perdere le loro valutazioni elevate.

Tuttavia, occorre che l’impulso economico positivo e il miglioramento della redditività delle società continuino, affinché cessi il supporto offerto dalla liquidità monetaria. Per ora, questo processo sembra essere graduale, poiché la crescita economica attuale è moderata e l'inflazione è bassa. Nel frattempo, conclude l'analista, un portafoglio azionario bilanciato con un rendimento interessante e crescente è oggi un investimento ragionevole per proteggere le passività a lungo termine evitando titoli difensivi costosi.

Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.