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Mercoledì 19 Settembre 2018, ore 04.04
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Energia, la Sicilia "teatro" della ricerca sull'energia pulita da fusione termonucleare

Economia, Scienza e tecnologia ·
(Teleborsa) - Esistono ingenti fonti di energia pulita su cui la comunità scientifica internazionale sta studiando da tempo, con una serie di progetti comuni in ambito europeo ed internazionale. Fra questi l'energia da fusione termonucleare, rinnovabile, pulita e sostenibile.

In questo campo l'Italia è in prima fila grazie all'ENEA, con la ricerca sulla fusione nucleare e l'impianto di prossima realizzazione al centro di Frascati, il DTT, che viene coordinato con il progetto pan-europeo ITER in via di realizzazione in Francia.

Di questo e di tutte le novità nel campo della ricerca sulla fusione si parlerà in Sicilia, a Taormina, nei prossimi giorni. Domani parte infatti SOFT 2018, acronimo che sta per Symposium on Fusion Technology, un appuntamento biennale che quest'anno vede una presenza massiccia del mondo industriale, oltreché della ricerca scientifica.

Proprio la presenza di esponenti del settore industriale garantirà alla ricerca un maggior successo per i numerosi applicativi che lo sviluppo della tecnologia termonucleare avrà in futuro, anche e soprattutto per garantire competitività alle imprese.

L'evento SOFT 2018, che si concluderà il 21 settembre, sarà aperto dal Presidente di ENEA, Federico Testa. Al taglio del nastro saranno presenti anche le autorità locali - l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale della Regione Siciliana Roberto Lagalla, il vice sindaco di Taormina Vincenzo Scibilia - e numerosi esponenti del mondo della ricerca, il vice direttore generale “Ricerca e Innovazione” della Commissione europea Patrick Anthony Child, il direttore generale del progetto ITER Bernard Bigot, il direttore dell’agenzia europea Fusion for Energy Johannes Schwemmer, il neo designato presidente del consorzio EUROfusion Ambrogio Fasoli
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