Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Domenica 24 Marzo 2019, ore 03.27
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Rebus Brexit: No Deal o rinvio?

Intanto, Londra si prepara all'uscita senza accordo e taglia i dazi con Ue

Economia ·
(Teleborsa) - A Londra il cerchio si stringe. E Bruxelles sta a guardare, ovviamente con molto interesse. Nella serata di ieri, infatti, la Camera dei Comuni britannica ha respinto per la seconda volta l’intesa siglata dalla May con Bruxelles e che, lunedì, aveva limato fino a tarda notte.

242 i deputati a favore, 391 i contrari: lo scarto è stato inferiore a quello del primo tentativo andato a vuoto lo scorso gennaio, ma pur sempre una debacle per la Signora di Downing Street che appare sempre più all'angolo. Dopo il voto, la Premier ha preso la parola con l’ultimo filo di voce rimasto, flebile e sottile proprio come la speranza di uscire dalle sabbie mobili, quando mancano ormai meno di due settimane alla data ufficiale del Leave, fissata al 29 marzo.

VERSO HARD BREXIT? – La strada, insomma, che porta al divorzio tra Londra e Bruxelles, si fa dura per davvero. E la Brexit pure.

Oggi, mercoledì 13 marzo, un'altra giornata di voto. Tra pochi minuti, infatti, i deputati si esprimeranno sull'ipotesi di un divorzio senza accordo, il temutissimo No deal che non piace a nessuno. Domani, invece, giovedì 14 marzo, si esprimeranno sulla possibilità di chiedere una proroga alla scadenza del 29 marzo per l’uscita dall’Unione europea, un rinvio che per molti potrebbe preludere a un nuovo referendum.

IL GOVERNO AZZERA I DAZI - Intanto Londra corre ai ripari e prepara un piano d'emergenza per difendere il made in England sia nel caso in cui il Parlamento britannico si esprimerà a favore del "no deal" sia in quello in cui il "no deal" dovesse essere respinto dai Comuni ma Londra dovesse comunque uscire dall'Unione Europa senza accordo dopo il termine del 29 marzo. I dazi sull'87% delle importazioni britanniche saranno azzerati nell'ambito di un piano temporaneo da applicare in caso di no-deal, per evitare uno shock dei prezzi da 9 miliardi di sterline per le imprese e i consumatori. Lo ha annunciato il Governo.

(Foto: © Ineta Alvarado/123RF)
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.