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Mercoledì 18 Settembre 2019, ore 07.16
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Germania, Authority tedesca non esclude Huawei dalla gara per le reti 5G

Nonostante le pressioni Usa per il presidente della Bundesnetzagentur "non ci sono prove concrete" contro il gigante cinese della tecnologia

Economia ·
(Teleborsa) - Nessuna esclusione nonostante le pressioni Usa. È questa la posizione della Germania che ha deciso di consentire alla cinese Huawei di competere alle gare sull'allestimento di reti e impianti 5G nonostante gli avvertimenti degli Stati Uniti riguardo ai rischi sulla sicurezza e la riservatezza dei dati.

In un'intervista al Financial Times, Jochen Homann, presidente dell'agezia federale sulle reti di telecomunicazioni (Bundesnetzagentur) ha lanciato un messaggio chiaro. All'indomani del vertice dell'Authority ha, infatti, affermato che "per la Bundesnetzagentur nessun fornitore di equipaggiamenti, incluso Huawei, deve o può essere specificamente escluso". Secondo Homann, "non ci sono – infatti – prove concrete contro Huawei, né - ha aggiunto il presidente dell'Authority – siamo a conoscenza di altri organi in Germania che abbiano ricevuto indicazioni affidabili".

Escludere Huawei dalla corsa al 5G, ha aggiunto Homann, porrebbe, inoltre, problemi a Deutsche Telekom e ai competitor visto che "gli operatori lavorano tutti con tecnologia Huawei nei loro sistemi e Huawei detiene un gran numero di licenze in questo mercato". Se il colosso cinese fosse escluso, dunque, "questo porterebbe a ritardi nel lancio dei network digitali", ha concluso.

Il mese scorso l'ambasciatore Usa a Berlino aveva avvertito la Germania con una lettera in cui si affermava che Washington avrebbe preso in considerazione una revisione degli accordi di intelligence qualora fosse stato consentito Huawei di partecipare alle reti 5G.

Mentre altri paesi, come Australia e nuova Zelanda, hanno deciso di allinearsi al veto Usa, se il gruppo di Shenzhen rispetterà i requisiti di sicurezza stabiliti il mese scorso dal governo tedesco, potrà partecipare alla gara tedesca per il 5G.

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