Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie.
Chiudendo questa notifica dichiari di aver preso visione e di ACCETTARE LA PRIVACY E I COOKIE DI TELEBORSA.

 
Domenica 15 Settembre 2019, ore 12.08
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Produzione industriale, associazioni dei consumatori: "Previsioni negative"

Secondo i rappresentanti di Federconsumatori, Unc e Promotor non vi sono segnali di miglioramento per il prossimo trimestre

Economia ·
(Teleborsa) - Nel giorno in cui l'Istat ha annunciato un calo dello 0,7% della produzione industriale a luglio (sia sul mese precedente che rispetto a luglio 2018) con una flessione dello 0,3% nel trimestre maggio-luglio rispetto ai tre mesi precedenti, cresce la preoccupazione di imprese e associazioni di categoria.

"Sono sempre più urgenti operazioni di rilancio del mercato occupazionale e della domanda interna" e bisogna "scongiurare al più presto la minaccia di un aumento dell'Iva dal 2020" altrimenti – fa sapere Federconsumatori – "le conseguenze sulle famiglie e sull'intero sistema economico sarebbero disastrose". Secondo i calcoli dell'Osservatorio dell'Associazione, in caso contrario, le ricadute per ogni famiglia sarebbero pari a 831,27 Euro annui.

Per Paolo Mameli, senior economist Direzione Studi e ricerche di Intesa Sanpaolo, "il rischio è che l'attuale fase di sostanziale stagnazione dell'economia italiana possa estendersi almeno a tutta la seconda metà del 2019 con una crescita moderata dello 0,3% nel 2020". Peggiore il quadro delineato dal presidente del Centro Studi Promotor, Gian Primo Quagliano, secondo il quale "vi è il concreto pericolo che dalla stagnazione si passi ad un andamento più decisamente negativo. Se così fosse sarebbe veramente grave perché il dato del luglio scorso è inferiore al massimo ante-crisi del 2008 del 20,5%".

Quella che emerge dai dati resi noti oggi dall'Istat sulla produzione di luglio è "una Caporetto per l'industria italiana, l'Italia è attualmente in recessione. Iniziamo il terzo trimestre nel peggiore dei modi e per il quinto mese consecutivo si registra un andamento tendenziale negativo" è il commento del presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona.

Una nota positiva arriva, invece, da Coldiretti che sottolinea come "in forte controtendenza rispetto all'andamento generale, l'alimentare fa segnare un aumento del 3,2% della produzione, che attenua il flop su base annuale registrato dall'industria in generale (-0,7%)".



(Foto: © Rob Lambert)
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.