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Mercoledì 20 Novembre 2019, ore 08.33
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Forum Pietrarsa, Irene Pivetti: "Per sopravvivere l’industria deve giocare la partita del treno"

Intervista TLB al Presidente di Assoferr

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - Si è svolto a Trieste il quarto Furum Pietrarsa, sul tema: "La sfida del mercato Eurasiatico – Il corridoio Intermodale adriatico per il rilancio dell'industria italiana. Un appuntamento organizzato da Assoferr, dove sono convenuti tutti gli operatori del settore trasporti, assieme ai rappresentanti istituzionali, per discutere delle opportunità offerte dal mercato Eurasiatico e dalla Via della Seta.

In occasione dell'evento, Teleborsa ha intervistato Irene Pivetti, Presidente Assoferr, che ha parlato delle opportunità offerte dal mercato Eurasiatico e dalla Cina e della necessità dell'Italia di affermarsi come crocevia del traffico nell'area mediterranea. Affrontato anche il tema dei rapporti con le Istituzioni ed alcuni aspetti irrisolti come il tema regolatorio e l'Agenzia per la sicurezza.


Presidente Pivetti, forte impegno di Assoferr verso la Cina.

"Forte impegno di Assoferr per rilanciare il traffico ferroviario nel nostro Paese per le merci, ribilanciare il sistema intermodale a favore del ferro, perché questo è a favore del sistema industriale e anche dell'ambiente. Studi di qualunque segno certificano la prevalenza in termini di efficienza e di efficacia del trasporto ferroviario su qualsiasi altra modalità. E' questo che ci rende forti e competitivi anche nell'affrontare il mercato Eurasiatico, quindi noi guardiamo alla Cina perché possiamo permetterci di farlo ed è un errore perdere questa straordinaria occasione, tra l'altro il momento è favorevole. L'Europa ha deciso di anticipare di due anni la revisione dei corridoi europei, vuol dire che abbiamo di fronte a noi una grande stagione di pensiero multimodale. La volta scorsa l'Italia ha giocato la partita pessimamente, perdendo tra le altre cose il corridoio 8, questa volta vediamo di non essere della stessa pasta, ma anzi di cogliere questa opportunità per rafforzare il posizionamento dell'Italia in Europa, nel reticolo dei corridoi, e quindi poter affrontare il mercato Eurasiatico da una posizione di maggiore forza".


La Cina è anche impegnata nella realizzazione di altre linee ferroviarie in parallelo alla Transiberiana.

"La Cina controlla i trasporti tra il suo territorio e l'Europa ed è convinta di farlo perché va in Germania. I tedeschi sono stati in questo molto più svegli di no: sono riusciti a far credere ai cinesi che l'Europa è la Germania. Allora noi stiamo cercando di spiegare loro che esiste una grande Europa Meridionale, che tra l'altro è il vero motore dell'intera Area Mediterranea, e quindi potenzialmente una fonte di traffici molto importante. Stiamo raccogliendo il loro interesse e una delegazione delle Ferrovie di Chengdu è presente anche a questo Forum di Pietrarsa. Noi siamo molto coscienti della forza che il nostro sistema può esprimere, vogliamo che lo capiscano anche i nostri futuri partner cinesi. Alcune aziende hanno già fatto degli investimenti in questa direzione, il punto per fortuna non è tanto quello di costruire l'infrastruttura, che c'è già, ma di imparare come usarla".

"Noi riteniamo che per un'associazione come la nostra la prima e più naturale interlocuzione sia con il Governo", ha aggiunto Pivetti e, parlando del Ministro Paola De Micheli, ha commentato: "E' una Ministra di mentalità aperta, ci sembra estremamente ricettiva al dialogo e quindi speriamo di poter avere con lei nei prossimi giorni nelle prossime settimane una buona interlocuzione, sia per le grandi scelte strategiche, come quelle di cui parliamo quest'oggi, cioè appunto la sfida del mercato asiatico, sia per le grandi cose della vita quotidiana, che sono pure molto importanti: un ripensamento per rendere più efficace il ferro bonus o anche per ragionare in maniera sensata di tutto un sistema di incentivi che davvero riequilibri il sistema trasportistico multimodale a favore del ferro".

"voglio citare anche, tra le questioni problematiche sul tappeto, quella regolatoria, perché il rapporto con l'Autorità di regolamentaizone può essere migliorato e credo che, anche se questo è un soggetto indipendente, una buon rapporto col Governo possa senz'altro aiutare e, per ultimo, la 'patata bollente' della spesa, perché l'Agenzia per la sicurezza in questo momento è un tema aperto: il Decreto Genova ha peggiorato le cose, ha fatto perdere di professionalità e di efficacia a questa Agenzia. Tutti teniamo molto alla sicurezza, ma la sicurezza deve essere un alleato dello sviluppo del settore e non un fattore di inefficienza, quindi assolutamente anche su questa spinosa questione ci auguriamo di trovare nel Ministro un interlocutore attento".
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