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Venerdì 28 Febbraio 2020, ore 19.01
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Autostrada A26, "cade" parte intonaco volta galleria Berté. Nessun ferito

Corsia sud della Gravellona Toce-Voltri chiusa nel tratto Ovada-Masone. Aspi convocata d'urgenza al Mit domani (martedì 31) alle 10

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - Ancora un tratto ligure di Autostrade per l'Italia nell'occhio del ciclone. Si stacca parte dell'intonaco della volta della galleria Bertè ell'A26 Gravellona Toce-Voltri. Nessun danno alle persone ma Autostrada chiusa in direzione Genova con uscita obbligatoria a Masone. Lastre e pezzi di cemento sono cadute nella corsia centrale. Il "crollo" intorno alle 18 nel tratto appunto Ovada-Masone, in carreggiata sud. A seguito dello "stacco" di parte del soffitto della galleria, il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha convocato con urgenza per domani martedì 31 alle 10 presso la sede del Mit a Roma la società Autostrade per l’Italia.

Il "crollo" è avvenuto mentre l'Ad di Aspi, Roberto Tomasi, era a colloquio col Presidente della Regione Liguria, Toti, il Sindaco di Genova Bucci e il Presidente dell'AdSP del Mar Ligure, Signorini. La visita di Tomasi era stata decisa dopo la tre giorni di code chilometriche, vera e propria paralisi, fra Genova e il ponente. In particolare sull'A10 e sull'A26 a causa dei molteplici cantieri aperti da Aspi in queste ore. Si tratta di una campagna di interventi che fa seguito anche allo scandalo dei falsi report scoperto dalle inchieste della procura di Genova che indaga sul crollo del ponte Morandi.

Un comunicato di Aspi delle 19,38 informa che "secondo le prime verifiche condotte dai tecnici autostradali, si sarebbe verificato il distacco di una ondulina e di parti dell’intonaco a cui era collegata, le cui cause sono in corso di accertamento. Sul luogo dell'evento sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 1° Tronco di Genova di Autostrade per l'Italia. È in corso l’installazione di uno scambio di carreggiata per consentire la riapertura al traffico in doppio senso di circolazione".

"Per gli utenti che viaggiano con mezzi pesanti e da Alessandria sono diretti verso la riviera ligure - precisa la nota - si consiglia di immettersi sulla diramazione Predosa-Bettole e successivamente in A7 verso Genova per poi immettersi in A10 verso Savona. Agli utenti che viaggiano su mezzi leggeri, dopo l'uscita obbligatori a Masone si consiglia di percorrere la strada provinciale 456 del Turchino e rientrare in A10 a Genova Voltri".

"Non ci possiamo permettere che le Autostrade liguri non funzionino, funzionino in modo limitato o che addirittura ci sia una percezione di insicurezza. Chi le gestisce deve investire per la sicurezza", così ha dichiarato il Sindaco Marco Bucci al termine dell'incontro con l'Ad di Aspi Roberto Tomasi. "Abbiamo chiesto ad Aspi adeguamenti tariffari, investimenti in infrastrutture per la città di Genova, ad esempio il raddoppio della carreggiata tra la strada Guido Rossa e l'uscita di Genova Aeroporto dell'autostrada A10".

"Abbiamo chiesto di poter partecipare al tavolo istituzionale al Mit per gestire lo stato di emergenza in corso sulle Autostrade liguri - ha aggiunto il Sindaco - in quanto il mio scopo è risolvere i problemi, non fare le class action contro Aspi, non è una delle azioni che abbiamo messo in piedi adesso. Abbiamo chiesto ad Aspi che i lavori alle barriere fonoassorbenti in Liguria siano fatti di notte per avere almeno due corsie aperte di giorno: la corsia unica crea il tappo. Ci sono dei punti in cui si può fare e in altri no, ma non vogliamo più Autostrade dove c'è una corsia bloccata, ma non ci sono operai che lavorano".

E proprio oggi lunedì 30 dicembre la ministra delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, aveva resa nota la disponibilità di Autostrade a ridurre i pedaggi autostradali in Liguria per circa 10 milioni di euro: "Abbiamo chiesto ad Aspi concessionario dei tratti autostradali di Liguria, Marche e Abruzzo interessati in questi giorni da problemi e rallentamenti al traffico, a seguito di provvedimenti giudiziari di operare da subito per ridurre il più possibile i disagi. Ci è stata manifestata la disponibilità a introdurre riduzioni dei pedaggi in Liguria appunto per un valore stimato di 10 milioni e abbiamo chiesto che in circostanze di disagio simile la stessa azione sia adottata nelle altre tratte. Sul territorio attiveremo ogni possibile strumento di monitoraggio e comunicazione immediata sullo stato dei lavori e della viabilità, coinvolgendo gli Enti locali".








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(Foto: Roman Logov on Unsplash)
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