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Giovedì 27 Febbraio 2020, ore 13.09
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Inflazione, consumatori: sempre più difficile sostenere spese quotidiane

Codacons: "Allarme rincari caro-benzina". Federconsumatori: "Urgenti misure per il rilancio della domanda interna"

Economia ·
(Teleborsa) - Consumatori preoccupati per i dati Istat sull'inflazione che certificano l'erosione del potere d'acquisto delle famiglie italiane, specie per le spese quotidiane.

"A dicembre l'inflazione rialza la testa a dicembre, e la crescita dei prezzi al +0,5% produce una maggiore spesa pari a +203 euro su base annua per una famiglia con due figli (+154 euro la famiglia tipo)", commenta il Codacons, che lancia l'allarme rincari legati al caro-benzina che potrebbero far sentire i loro effetti nei prossimi mesi.

Stessi sono i timori ma diversi risultano i calcoli dell'Unione nazionale consumatori (Unc) secondo cui per "una coppia con due figli l’inflazione a +0,5% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 139 euro, ma ben 81 euro se ne vanno per il solo carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani".

In particolare per il Codacons la crescita del reddito e del potere d'acquisto rappresenta solo "un'illusione ottica e non corrispondono in alcun modo ad un reale arricchimento delle famiglie, visto che il rialzo si realizza esclusivamente grazie a prezzi al dettaglio bloccati".

I consumi invece, prosegue il Codacons, "crescono appena del +0,4% rispetto al trimestre precedente, un dato decisamente deludente. La situazione del potere d'acquisto delle famiglie potrebbe però – avverte l'associazione – subire modifiche nei prossimi mesi, a causa del caro-benzina che rischia di determinare una ondata di rincari dei prezzi al dettaglio in tutti i settori".

Stessa preoccupazione è stata espressa da Federconsumatori che sottolinea in particolare il dato dell'aumento del +,0,8% su base annua del cosiddetto "carrello della spesa" con un aggravio di 148 euro annui per una famiglia tipo, di cui 46 euro solo nel settore alimentare.

Secondo l'associazione la rilevazione dell'Istat "purtroppo non ci sorprende, visto che si tratta di un andamento che segnaliamo da tempo: già nel report su redditi e consumi realizzato dall'O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori - abbiamo evidenziato che nel quinquennio 2013-2018 il reddito medio è cresciuto del +4,4% (3,8% al netto dell’inflazione) a fronte di un aumento della spesa del +6,4%. Ciò significa - prosegue Federconsumatori - che il potere di acquisto continua a ridursi e che diventa quindi sempre più difficile sostenere le spese quotidiane".

Da qui "l'urgenza di misure finalizzate al rilancio della domanda interna, in particolare rendendo più incisivo il taglio del cuneo fiscale. È altrettanto urgente - conclude l'associazione - mettere in atto un piano che restituisca vitalità all'occupazione, investendo in ricerca, innovazione e sviluppo.

(Foto: Claire Wollen / Pixabay)
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