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Covid, Bankitalia: "Oltre metà della popolazione a rischio soglia povertà"

Calo generale dei redditi, il 40% ha difficoltà a pagare mutuo casa: lavoratori autonomi più colpiti dalla crisi

Economia ·
(Teleborsa) - Oltre la metà delle famiglie italiane rischia di rimanere sulla soglia della povertà a causa della crisi Covid in un quadro generale che vede una riduzione del reddito per molte famiglie, tanto che il 40% ha difficoltà col mutuo per la prima casa.

È la fotografia di Bankitalia che ha pubblicato sul sito per la serie "Note Covid-19" lo studio "Principali risultati dell'Indagine Straordinaria sulle Famiglie italiane nel 2020".

Nel report si legge che "la quota di popolazione che non ha sufficienti risorse finanziarie liquide per poter restare alla soglia di povertà per 3 mesi in assenza di altre entrate raggiunge il 55%".

"Oltre a un diffuso calo nei redditi - spiega lo studio -, più di un terzo degli individui dichiara di disporre di risorse finanziarie liquide sufficienti per meno di 3 mesi a coprire le spese per consumi essenziali della famiglia in assenza di altre entrate, un periodo compatibile con la durata del lockdown legato all'emergenza Covid-19".

"La quota - precisa via Nazionale - supera il 50% per i disoccupati e per i lavoratori dipendenti con contratto a termine. Poco meno di un quinto dei lavoratori indipendenti e dei lavoratori dipendenti con contratto a termine si trova in questa condizione e contemporaneamente ha subito una riduzione di oltre il 50% del reddito familiare nei primi due mesi della emergenza sanitaria".

Inoltre, quasi il 40% degli individui indebitati dichiara di avere difficoltà nel sostenere le rate del mutuo a causa della crisi; la quota è più elevata nel Centro e nel Mezzogiorno", mentre "solo un terzo di chi è in difficoltà - si legge nello studio - ha fatto ricorso o intende far ricorso alla moratoria mutui.

"L'emergenza sanitaria - prosegue Bankitalia - incide negativamente anche sulle aspettative di spesa: circa il 30% della popolazione dichiara di non potersi permettere di andare in vacanza la prossima estate e quasi il 60% ritiene che anche quando l'epidemia sarà terminata le proprie spese per viaggi, vacanze, ristoranti, cinema e teatri saranno comunque inferiori a quelle pre-crisi".

La crisi ha poi avuto un impatto più negativo per i lavoratori autonomi: Bankitalia rileva che "quasi l'80% ha subito un calo nel reddito e per il 36% la caduta è di oltre la metà del reddito familiare".

Infine, "circa la metà della popolazione si aspetta una riduzione del reddito familiare anche nell'arco dei prossimi 12 mesi, anche se di intensità inferiore a quella degli ultimi due mesi: solo il 7% ritiene che tra un anno il reddito della sua famiglia avrà subito un calo di oltre il 50% rispetto a quello precedente l'emergenza sanitaria".

"Anche tra coloro che riportano una caduta di oltre il 50% del reddito negli ultimi 2 mesi - conclude lo studio -, più della metà si aspetta che tra un anno il calo sarà ridimensionato e il 15 per cento ritiene che il reddito tornerà ai livelli precedenti l'emergenza sanitaria".
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