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Mercoledì 20 Ottobre 2021, ore 21.08
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Intermonte in Borsa per attrarre talenti e rendere più flessibile la struttura del capitale

Finanza ·
(Teleborsa) - Intermonte, l’investment bank indipendente specializzata sul segmento delle PMI, è pronta al debutto in Borsa. Una new entry che passa proprio dall’AIM Italia, la vetrina delle piccole e medie imprese italiane, destinatarie dei molteplici e specialistici servizi di consulenza del team di Intermonte.



Il roadshow e tutt’ora in corso e la quotazione dovrebbe aver luogo entro la terza settimana di ottobre. Saranno offerte sul mercato secondario 13.750.000 azioni ordinarie messe in vendita da 60 azionisti, ad un prezzo compreso fra 2,60 e 2,90 euro. La capitalizzazione, al netto delle azioni proprie, è compresa tra circa 83,6 e 93,2 milioni di euro.

Intermonte trova la sua forza vitale nel suo capitale umano, nelle competenze e nella specializzazione del suo Team che attrae talenti e li rende partecipi delle future vicende e strategie secondo un modello partecipativo che rappresenta una strategia vincente. E’ quanto ha spiegato in una intervista a Teleborsa Guglielmo Manetti, Amministratore delegato di Intermonte, in vista del prossimo debutto a Piazza Affari.

Intermonte si prepara al debutto sull'AIM Italia e già pensa allo Star. Perché avete scelto di entrare dal mercato dedicato alle PMI?

L'approdo all'AIM accelererà il nostro sviluppo, nel solco dei nostri 26 anni di storia: si tratta di un'evoluzione importante, che fa leva sulla nostra indipendenza e sul nostro posizionamento strategico a supporto delle PMI italiane. L’AIM è un primo passaggio per poi passare in futuro all’MTA e in particolare allo STAR. La quotazione all’AIM è più flessibile e ha tempi nettamente inferiori alla quotazione sul listino principale, ma ci quotiamo all’AIM avendo già i principali requisiti adeguati a una società STAR. Il passaggio sarà ragionevolmente semplice perché siamo già pronti.

L'offerta, rivolta esclusivamente ad investitori istituzionali, è partita il 6 ottobre. Quando si chiude il bookbuilding? E quando è previsto il debutto in Borsa?

Il roadshow è iniziato il 6 ottobre e finirà il 18 ottobre. Il debutto dovrebbe essere intorno alla terza settimana di ottobre.

Come è strutturata la compagine azionaria attualmente? Oltre ai due fondatori, chi sono gli azionisti di riferimento?

In Intermonte siamo un nutrito gruppo di professionisti che lavora insieme da quasi 30 anni, un team molto coeso. Sono in Intermonte fin quasi dalla fondazione e ho subito percepito le caratteristiche distintive del Gruppo: indipendenza, forte radicamento sull’Italia, ma con uno spiccato orientamento internazionale. Ad oggi, su un totale di 130 persone i soci sono oltre 60: si tratta quindi di una partnership molto allargata ed equilibrata. Un modello che si amplierà ulteriormente e diverrà più flessibile grazie alla quotazione, che ci permetterà essere ancor più attrattivi verso i nuovi talenti usando la carta quotata in piani di stock option o in meccanismi di incentivazione.

Per quali progetti verranno impiegati i proventi dell'IPO?

La nostra quotazione è solo di mercato secondario, non è previsto un aumento di capitale. Oggi Intermonte, infatti, ha una delle posizioni patrimoniali più solide tra le società finanziarie italiane (Total Capital Ratio pari al 41,2% al 30 giugno 2021) con notevole eccesso di capitale già a disposizione utilizzabile per cogliere possibili interessanti opportunità di crescita per linee esterne in settori strategici, come nel segmento digitale e nell’investment banking, e sostenere una generosa politica di dividendo, continuando a remunerare i nostri azionisti. Per sintetizzare, con la quotazione intendiamo cogliere tutte le opportunità per rendere la struttura del capitale più flessibile, per valorizzare al meglio il nostro modello di partnership di successo, supportare l’ulteriore crescita sul mercato e attrarre nuovi talenti, anche attraverso meccanismi di partecipazione azionaria.

Ci parla di Intermonte e delle sue quattro aree di operatività?

Il Gruppo Intermonte, nei suoi 26 anni di storia, è sempre stato profittevole, nonostante la ciclicità dei principali mercati di riferimento. Il modello di business è altamente redditizio e diversificato su quattro aree di attività, che crescono in modo equilibrato, con un basso consumo di capitale, e contribuiscono tutte allo sviluppo armonico dei ricavi. L’attività di investment banking (che oggi rappresenta il 23% dei ricavi 2020) si è molto sviluppata negli anni, sempre mantenendo questa nostra connotazione di indipendenza, per cui oltre a fare IPO e tutte le operazioni di equity e debt capital market, siamo spesso chiamati come advisor in operazioni di M&A, in situazioni in cui c’è bisogno di un operatore molto indipendente con un expertise forte sul mercato. In operazioni importanti, come ad esempio Intesa-UBI e Credito Valtellinese-Crédit Agricole, siamo stati Advisor a tutela degli azionisti di minoranza (facendo sì che i valori delle offerte fossero rialzati a tutela del mercato). Per quanto riguarda le altre divisioni: il Sales & Trading pesa il 36% dei ricavi 2020, il Global Markets il 33% e la divisione digitale e advisory l’8%. Sales & Trading & Global Markets supportano le decisioni di oltre 650 investitori istituzionali italiani ed esteri grazie ad una ricerca di alto standing di più di 50 operatori professionali specializzati nelle varie asset class, azioni, obbligazioni, derivati, ETF, valute e commodities. Il Gruppo Intermonte, inoltre, ha di recente ulteriormente diversificato il proprio business nel segmento dei club deal, grazie alla partnership con QCapital - società attiva in investimenti di private equity attraverso club deal – per un innovativo progetto che applica tale strategia al public market e volto a investire in minoranze quotate o pre-IPO di società italiane.

Intermonte è impegnata anche sullo sviluppo della finanza sostenibile. In che modo?

I fattori ESG e di sostenibilità si integrano da sempre nella nostra attività ancora prima della diffusione esponenziale di queste tematiche. Il nostro principale punto di forza è rappresentato dall’indipendenza: non appartenere a gruppi finanziari consente di evitare qualsiasi conflitto di interesse e di svolgere l’attività a totale favore dei clienti. Anche a livello di governance ci siamo sempre impegnati a operare nel rispetto dei più elevati standard etici e delle leggi e dei regolamenti applicabili in materia. Il capitale umano è la nostra risorsa principale, cerchiamo di sviluppare un ambiente di lavoro sicuro ed inclusivo e cerchiamo di valorizzare il più possibile le nostre risorse, garantendo la crescita professionale e la formazione. Intermonte è da sempre attiva in numerose iniziative benefiche e di volontariato a sostegno della collettività che si materializzano in raccolte fondi a favore di diversi enti benefici. Siamo inoltre partner di Borsa Italiana sulla Finanza Sostenibile, una collaborazione che mira a favorire la creazione, sul mercato dei capitali italiano, di un ecosistema integrato favorevole allo sviluppo di soluzioni di corporate sustainable finance.
Lo scorso gennaio, abbiamo pubblicato un report nell’ambito dei Quaderni di ricerca elaborati in collaborazione con il Politecnico di Milano, intitolato “Le strategie di comunicazione delle Mid e Small Cap quotate su Borsa Italiana in ambito ESG”, in cui sono emersi ampi margini di miglioramento per le small e mid cap italiane sulla disclosure in materia di sostenibilità. Oggi dedichiamo crescente attenzione agli impatti che possono avere sul mercato e sulle società quotate i temi socio-ambientali e di governance e ai rischi connessi. Abbiamo come obiettivo garantire misurabilità, trasparenza e affidabilità delle informazioni condivise con gli stakeholder. Non da ultimo, come interlocutore privilegiato tra mercato (investitori) e società quotate, il nostro impegno è quello di diffondere la conoscenza di queste tematiche a beneficio di tutti gli operatori e di rendere più visibile e apprezzato il tema della sostenibilità da parte delle società quotate italiane.
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