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Martedì 30 Novembre 2021, ore 04.52
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Mercato M&A torna su livelli pre-pandemia in 2° trimestre. Sud Europa indietro

Lo afferma il report periodico Horizons di BDO relativo all'andamento del mercato M&A a livello globale

Finanza ·
(Teleborsa) - Nel secondo trimestre 2021, si sono registrate circa 2.100 operazioni di fusione e acquisizione (M&A) nel mid-market a livello globale, con il valore aggregato che ha superato i 210 miliardi di dollari. Lo si legge nell'ultimo rapporto sul tema di BDO, una delle principali organizzazioni internazionali di revisione e di consulenza aziendale, la quale sottolinea che c'è stato un "ritorno delle attività di fusione e acquisizione a livelli paragonabili a quelli pre-pandemia e ha confermato i livelli record di investimenti di operatori private equity". Il settore del private equity ha infatti contribuito per il 30% del valore totale dei deal, segnando per la prima volta un valore medio superiore a 150 milioni di dollari per operazione.

A livello settoriale, il comparto Technology-Media-Telecoms ha registrato la maggiore crescita rispetto a tutti gli altri, totalizzando 572 operazioni e rappresentando quindi 1 deal su 4 a livello globale. Il valore totale delle operazioni nel settore ha raggiunto i 63,5 miliardi di dollari. Altri due settori in forte crescita nel secondo trimestre 2021 sono stati Business Services e Consumer. Per quanto riguarda le aree geografiche, l'attività M&A è risultata in aumento nella maggior parte di esse, in particolare Australasia e America Latina. Il Nord America ha rappresentato il 30% dell'attività sul mid market a livello globale, seguita dalla Cina con una quota attorno al 20%.



L'analisi di BDO evidenzia che nel Sud Europa, sempre durante il secondo trimestre del 2021, si sono registrate 127 operazioni M&A, un dato che, pur segnando un aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2020, risulta ancora piuttosto lontano dai livelli pre-pandemia (-28% rispetto al secondo trimestre 2019). Anche in questa regione, gli operatori di private equity hanno visto una crescita del loro ruolo nelle operazioni di fusione e acquisizione, aumentando il numero assoluto di deal (42 rispetto ai 33 del trimestre precedente) e la quota delle transazioni (33% rispetto al 27% del primo trimestre del 2021).

Le maggiori operazioni sul mercato italiano sono state quelle del gruppo francese Engie (ha ceduto il 60,5% di Engie EPS alla taiwanese Taiwan Cement Ltd per un valore di 283 milioni di dollari), di Nexi (ha annunciato l'acquisizione della totalità dell'Italian Retailers Payment Business da UBI Banca per 281 milioni di dollari) e la cessione di Metaenergia Produzione al gruppo tedesco Ikav Capital Partners da parte del fornitore italiano di servizi energetici Metaenergia per un valore di 590 milioni di dollari.

(Foto: © macgyverhh/123RF)
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