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Domenica 7 Agosto 2022, ore 18.55
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UniCredit, utile netto 2021 di 1,5 miliardi. A soci 3,75 miliardi in dividendi e buyback

"Riconfermiamo l'impegno ad aumentare in misura significativa i rendimenti dei nostri azionisti senza compromettere la nostra robusta posizione patrimoniale", ha detto il CEO Andrea Orcel

Banche, Finanza ·
(Teleborsa) - UniCredit ha raggiunto o superato tutte le guidance del 2021. L'utile netto sottostante ha raggiunto i 3,9 miliardi di euro, in rialzo di 2,6 miliardi rispetto all'anno precedente, superando l'obiettivo posto ad oltre 3,7 miliardi, con un RoTE sottostante del 7,5%. L'utile netto contabile è stato positivo per 1,5 miliardi di euro nel 2021 (negativo per 2,8 miliardi nel 2021) e negativo per 1,4 miliardi di euro nel quarto trimestre dell'anno (positivo per 1,2 miliardi di euro un anno fa). I ricavi totali sono arrivati a 4,4 miliardi di euro nel quarto trimestre del 2021, con un aumento del 4,7% su anno, e a 18 miliardi di euro nell'intero anno, in rialzo del 4,8% rispetto all'anno precedente (il target er di 17,5 miliardi). Il RoTE si è attestato al 7,3%, mentre l'utile per azione a 1,58 euro.

I risultati commerciali positivi sono stati trainati da commissioni in rialzo dell'1,8% su base trimestrale e dell'11,7% anno su anno, che si sono attestate a 1,7 miliardi di euro negli ultimi tre mesi dell'anno. Le commissioni dell'intero anno hanno totalizzato 6,7 miliardi di euro, in rialzo del 12,1% rispetto all’anno precedente. Nel quarto trimestre del 2021 il margine di interesse (NII) è cresciuto del 6% trimestre su trimestre raggiungendo i 2,4 miliardi di euro, grazie al beneficio da poste fiscali non ricorrenti positive in Germania e dalla ripresa della domanda di finanziamenti. Nel 2021 il margine d’interesse (NII) è risultato in calo del 4% a 9,1 miliardi di euro a seguito di minori volumi di finanziamento e tassi della clientela. Il costo del rischio contabile (CoR) si è attestato a 37 punti base nel 2021, in calo di 68 punti base rispetto all'esercizio precedente.

"Gli eccellenti risultati del 2021 sono il frutto delle incisive azioni intraprese durante l'anno, del progressivo emergere della nostra cultura aziendale, della dedizione dei dipendenti e della continua fiducia dei nostri clienti - ha commentato il CEO Andrea Orcel - Abbiamo superato i target dell'anno per ricavi, costi e utile netto sottostante, producendo un RoTE del 7,3% e una considerevole generazione organica di capitale".



"Riconfermiamo l'impegno ad aumentare in misura significativa i rendimenti dei nostri azionisti senza compromettere la nostra robusta posizione patrimoniale e intendiamo distribuire agli investitori, una volta ottenute le approvazioni, 3,75 miliardi di euro complessivi, sotto forma di dividendi in contanti e riacquisto di azioni proprie. Pur considerando tale distribuzione, abbiamo concluso l'anno con un CET1 ratio pro-forma del 14,13%. Questi risultati sono il preludio di quello che il nostro modello a basso assorbimento di capitale ci permetterà di conseguire nel 2022 e oltre a beneficio di tutti i nostri azionisti".

La proposta di distribuzione ordinaria per 3,75 miliardi di euro, composta da dividendi in contanti per circa 1,17 miliardi di euro e riacquisti di azioni per circa 2,58 miliardi di euro, sarà presentata all’assemblea degli azionisti del prossimo 8 aprile. Il dividendo in contanti è soggetto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti, mentre il riacquisto di azioni proprie deve essere approvato dagli organi di vigilanza e dall’assemblea degli azionisti.

Nel quarto trimestre i costi totali sono rimasti sostanzialmente invariati sia trimestre su trimestre che anno su anno a 2,5 miliardi di euro, con leva operativa positiva di circa 5 p.p.. Nel 2021 i costi totali sono rimasti invariati rispetto all'esercizio precedente a 9,8 miliardi di euro, "nonostante l'impatto degli investimenti nel business, il rialzo dell’inflazione e la normalizzazione delle retribuzioni variabili", sottolinea la banca. Il rapporto costi/ricavi si è attestato al 55,7% negli ultimi tre mesi dell'anno, in rialzo di 0,5 p.p. trimestre su trimestre e in calo di 2,3 p.p. anno su anno, e al 54,6% nel 2021, in calo di 2,6 p.p. rispetto all'esercizio precedente.
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