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Sisma Turchia-Siria: oltre 16mila morti, proseguono ricerche

Sono trascorse ormai 72 ore dal devastante terremoto, la situazione

Ambiente, Economia, Politica
Sisma Turchia-Siria: oltre 16mila morti, proseguono ricerche
(Teleborsa) - Continua, purtroppo, a salire i bilancio ufficiale dei morti nel terremoto che il 6 febbraio ha colpito la Turchia e la Siria: secondo fonti ufficiali e mediche, sono 16.000 mentre prosegue il lavoro dei soccorritori in un freddo glaciale. Sono almeno 62.914 le persone rimaste ferite in Turchia a casa dei terremoti che hanno scosso il sud del Paese: lo rende noto l'agenzia per le emergenze e i disastri di Ankara (Afad), come riporta la tv di Stato Trt.



Ieri, intanto, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto mea culpa sulla macchina dei soccorsi dopo che si erano levate critiche sulla lentezza nel raggiungere alcune delle aree colpite. "Inizialmente ci sono stati problemi negli aeroporti e sulle strade, ma oggi le cose stanno diventando più facili e domani sarà ancora più facile", ha affermato Erdogan come riportano i media internazionali. "Abbiamo mobilitato tutte le nostre risorse - ha aggiunto mentre è in visita nei luoghi colpiti dal sisma -. Lo Stato sta facendo il suo lavoro".

I media siriani riferiscono che sono più di 298.000 le persone costrette a lasciare le loro case a causa del terremoto. Il numero, riporta il Guardian, sembra essere un riferimento solo alle parti della Siria sotto il controllo del governo, non a quelle controllate da altre fazioni nel nord-ovest del Paese, che è più vicino all'epicentro del terremoto di lunedì.

Nel frattempo, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato con il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, così come avvenuto due giorni fa, informandosi delle iniziative di solidarietà che l'Italia sta mettendo in campo per i soccorsi e gli aiuti nei confronti delle popolazioni turca e siriana vittime del gravissimo terremoto che le ha colpite.

In un quadro drammatico, c'è spazio anche per qualche buona notizia: nelle zone devastate dal terremoto e colpite dal gelo avvengono ancora salvataggi che sanno di miracolo e in molti casi riguardano bambini: una bimba di 18 mesi è stata estratta viva dalle macerie dopo più di 56 ore dal sisma nella provincia di Kahramanmaras, nel sud della Turchia.


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