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Crisi d'impresa, De Lise (Aiecc): "Professionisti determinanti nel ristrutturare aziende prima del Tribunale"

Economia
Crisi d'impresa, De Lise (Aiecc): "Professionisti determinanti nel ristrutturare aziende prima del Tribunale"
(Teleborsa) - "Ci troviamo in un momento particolare nel quale la pandemia e le guerre hanno di fatto ridotto all’osso le capacità produttive delle imprese sul nostro territorio. Il ruolo dei commercialisti, ragionando nei termini del Codice della Crisi che deve prevenire l’accesso in Tribunale, è quello di portare a una ristrutturazione aziendale ottimizzando le linee produttive, permettendo alle aziende di ripartire più leggere e individuando nuove linee di business”. E' quanto affermato da Matteo De Lise, Presidente nazionale Aiecc - Associazione Italiana Esperti Composizione Crisi, nella prima giornata del ciclo di seminari “Approfondimenti sulla Crisi d’impresa” promossi dall’Unione Giovani dottori commercialisti ed esperti contabili di Napoli, che si è svolta presso la sede dell’Odcec partenopeo, presieduto da Eraldo Turi.

A confrontarsi con i professionisti Livia De Gennaro (magistrato della VII sezione del Tribunale di Napoli),. secondo cui "è necessario approfondire le azioni che il curatore di una procedura può esperire nei confronti di una banca che eroga credito senza i requisiti di meritevolezza. Una vicenda che si inserisce nella tematica più ampia della crisi d’impresa perché quando accade questa circostanza e l’impresa si trova in una conclamata crisi, finisce per non accedere a strumenti di soluzione della stessa perché continua l’attività senza che ce ne siano i presupposti. Questa circostanza va assolutamente evitata”.

Secondo Vincenzo Piccirillo (presidente dell’Ugdcec di Napoli) "il ruolo del commercialista, con il nuovo codice della Crisi d’impresa, è ancora più importante sia per accompagnare le aziende nel percorso ordinario che in quello delle attività previste da una delle procedure presenti nel Codice. Per questo occorre una preparazione sempre aggiornata e specifica su queste tematiche”.

Sulle procedure del Codice della Crisi è intervenuto anche Marco Pugliese (magistrato della VII sezione del Tribunale di Napoli), il quale ha sottolineato che "il Codice della crisi d’impresa adotta degli strumenti atti ad agevolare la possibilità di preservare le maestranze e di evitare che la liquidazione sfoci nella perdita di posti di lavoro, tanto che nell’ambito del concordato preventivo, se la proposta concordataria è in continuità e l’azienda continua a esercitare, viene garantito un favor normativo che gli consente di accedere a queste facilitazioni”.

Per Maria Esposito (consigliere dell’Ugdcec Napoli): “Il tema rilevante è quello della liquidazione giudiziaria che si verifica in caso di crisi ormai conclamata e un tema altrettanto rilevante è quello del medio credito centrale e dei debiti bancari garantiti dallo Stato in seguito all’emergenza Covid”.
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