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Mediocredito Centrale, utile 2023 sale a 46,8 milioni grazie a turnaround BdM Banca

Banche, Finanza
Mediocredito Centrale, utile 2023 sale a 46,8 milioni grazie a turnaround BdM Banca
(Teleborsa) - Mediocredito Centrale ha chiuso l'esercizio 2023 con un utile netto consolidato di 46,8 milioni, rispetto a 37,8 milioni al 31.12.2022 (+24%), grazie alla positiva performance di tutte le banche del Gruppo. Più nel dettaglio, la Capogruppo MCC ha conseguito un utile di 20,2 milioni (+3,3% rispetto a 19,6 milioni al 31.12.2022), BdM Banca un utile di 9,9 milioni (rispetto alla perdita di 45,3 milioni al 31.12.2022), e Cassa di Risparmio di Orvieto un utile di 7,8 milioni (triplicato rispetto a 2,6 milioni al 31.12.2022).

Si aggiungono effetti positivi di consolidamento per 8,9 milioni, legati ai reversal della Purchase Price Allocation (PPA) e alla variazione dei derivati di negoziazione del bilancio consolidato.

C'è stata una crescita del margine di interesse consolidato (+17%), pari a 285 milioni di euro al 31 dicembre 2023 (vs 243 milioni al 31 dicembre 2022) per effetto dei tassi di interesse di mercato e della crescita degli impieghi netti verso clientela di 264 milioni di euro (+2,8%, 9.708 milioni di euro vs 9.444 milioni di euro dell’esercizio 2022).

Gli impieghi netti verso la clientela consolidati, pari a 9.707,8 milioni, crescono del 2,8% rispetto al 31 dicembre 2022 (9.444,3 milioni). Nuove erogazioni per oltre 2 miliardi, di cui il 76% destinato al tessuto imprenditoriale e il 24% a supporto delle famiglie.

La raccolta diretta consolidata si attesta complessivamente a 13.061 milioni rispetto a 13.520 milioni al 31 dicembre 2022 (-3,4%), in crescita la raccolta diretta da clientela (+12%) con 9.922 milioni rispetto a 8.858 milioni al 31.12.2022 e i titoli in circolazione (+30%) con 962 milioni rispetto a 738 milioni al 31 dicembre 2022 grazie all’operazione di cartolarizzazione di Gruppo perfezionata a Dicembre 2023. La raccolta indiretta registra un +9,6%.

In calo i crediti deteriorati lordi delle tre banche (-5%) pari a 685,6 milioni rispetto a 721,3 milioni al 31 dicembre 2022 (rispettivamente 805,7 milioni vs 841,4 milioni comprensivi dei titoli deteriorati assistiti da GACS), grazie anche alle cessioni effettuate nell’ambito di operazioni di derisking. Il presidio sul rischio di credito, presenta un grado di copertura dei crediti deteriorati aggregati del 51,2% rispetto al 53% al 31 dicembre 2022 (rispettivamente 44,1% vs 45,9% comprensivo dei titoli deteriorati assistiti da GACS).
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