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Trattori, non solo Roma: da Rimini a Cagliari, la mobilitazione si allarga

Pronti a marciare verso Bruxelles

Economia ·
(Teleborsa) - Non si ferma la protesta degli agricoltori che anzi si allarga. "Siamo stati convocati poco fa dal ministero dell'Agricoltura", fa sapere Andrea Papa, uno dei portavoce del movimento Riscatto agricolo, spiegando che una loro delegazione sta andando al ministero per un nuovo incontro.

Intanto continua il presidio di trattori di Riscatto agricolo su via Nomentana a Roma. "Restiamo qui in attesa che il ministro ufficializzi gli impegni presi durante l'incontro dei giorni scorsi con la nostra delegazione. In particolare, per quanto riguarda l'apertura di un tavolo tecnico" spiega Elia Fornai, uno dei coordinatori di Riscatto agricolo. Al momento, riferiscono dal movimento degli agricoltori, sono circa trecento i mezzi presenti al punto di raccolta a ridosso del Grande raccordo anulare.

Protesta che si allarga a macchia d'olio. Il presidio degli agricoltori e dei pastori sardi davanti al porto di Cagliari resterà in piedi almeno sino al 26 febbraio. Non solo Roma: dopo la sfilata davanti al Colosseo, pronti anche a marciare dalla Sardegna verso un'altra destinazione: Bruxelles. Per ora si prosegue comunque a oltranza.

"Basta imporre vincoli per favorire le importazioni",
ma anche "Basta elemosina più valore all'agricoltura": con cartelli come questi issati sui trattori, la mobilitazione è arrivata anche a Rimini, questa mattina. Tricolore al vento e cartelloni di protesta sono stati esposti su una sessantina di trattori che si sono radunati da via Coriano, via Marecchiese, Statale Adriatica e uscita A14 per poi fermarsi in un campo a lato mare lungo il torrente Ausa all'altezza di via Grassi. Il traffico non è stato bloccato, solo rallentato nei momenti del raduno dei mezzi agricoli.

In parallelo alla protesta, prosegue anche il dibattito politico. "La Lega non starà mai con chi vuole affossare il mondo agricolo. Mentre infatti c'era chi in Europa sceglieva di appoggiare una Commissione Ue disastrosa, responsabile delle folli politiche finto-green che mettono in ginocchio settori fondamentali, imprese, lavoratori e famiglie, la Lega non ha mai avuto dubbi e fin dall'inizio ha difeso gli interessi di agricoltori, pescatori e produttori italiani". Così una nota della Lega, che chiede di alzare la soglia esenzione Irpef a 30mila euro e annuncia che nelle prossime settimane respingerà "direttive e regolamenti su industria e packaging che creerebbero ulteriori danni e chiedendo una revisione anticipata di una Pac che così non funziona".
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