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Intesa Sanpaolo, accordo con i sindacati: premi da 1.150 a 2.950 per i 70mila dipendenti

Economia
Intesa Sanpaolo, accordo con i sindacati: premi da 1.150 a 2.950 per i 70mila dipendenti
(Teleborsa) - Sottoscritto in Intesa Sanpaolo l’accordo tra sindacati e banca sul Premio di Risultato a valere sul 2024. Premio variabile di risultato da 1.150 euro a 2.950 euro, nel 2024, per i 70.000 lavoratori e lavoratrici del gruppo. I premi, nel dettaglio, varieranno da 1.150 euro a 2.950 euro sulla base della figura professionale e potranno essere incrementati in ragione del 30%, secondo i risultati del bilancio 2024, arrivando rispettivamente a 1.500 euro fino a un massimo di 3.800 euro. Somma alla quale andrà poi aggiunta la quota del sistema incentivante.

Per i redditi sino a 39.000 euro lordi è inoltre prevista una erogazione integrativa da 100 euro a 150 euro. Con l’accordo di oggi, inoltre, sono stati fatti passi in avanti per chi fruisce dei congedi parentali e per i neoassunti con decorrenza 1 luglio che avranno riconosciuta finalmente una quota una tantum. È stata poi ottenuta la garanzia per una maggiore trasparenza sugli obiettivi della parte incentivante e sulle modalità di calcolo degli importi finali erogati nel 2025.

"È un importante risultato sindacale quello raggiunto con l’accordo di oggi che, tra altro, consente di ottenere significativi miglioramenti economici e di trasparenza sui metodi di erogazione del premio. Prosegue, insomma, il lavoro di miglioramento delle previsioni a favore dei dipendenti di Intesa Sanpaolo, il cui contributo consente di raggiungere risultati di bilancio senza precedenti per il gruppo", ha commentato il coordinatore della Fabi nel gruppo Intesa Sanpaolo, Paolo Citterio.

"Abbiamo contrattato uno stanziamento complessivo di 165 milioni di euro con un aumento di 10 milioni rispetto a quanto era stato stanziato nel 2023, stanziamento che potrà incrementarsi in modo lineare fino al 30% in più, nel caso di risultati del Gruppo superiori al budget stabilito”, ha dichiarato il segretario responsabile della Fisac Cgil del Gruppo Intesa Sanpaolo, Roberto Malano. Per la prima volta, ha aggiunto Malano, “abbiamo ottenuto una quota garantita di 150 euro per la cosiddetta parte di ‘eccellenza’ del premio, che quest’anno è stata percepita dal 72% dei dipendenti del Gruppo: è una nuova previsione molto importante perché va a restringere ulteriormente la discrezionalità aziendale in favore della contrattazione collettiva.

“In primo luogo, l’accordo potenzia gli strumenti di certezza, esigibilità e socialità del premio quale forma di retribuzione collettiva: da una parte, ne aumenta il valore-base, riconosciuto a tutte le lavoratrici e i lavoratori; dall’altra, l’accesso all'eccellenza è garantito, al raggiungimento dei risultati attesi, senza alcun limite preventivo al numero di potenziali beneficiari - ha sottolineato invece Domenico Iodice, segretario nazionale First Cisl - Inoltre la solidarietà intergenerazionale trova spazio tra le acquisizioni sociali dell’accordo, in quanto è garantito l’accesso al sistema premiale, per l’esercizio 2024, anche a chi in corso d’anno sarà assunto dopo il 30 giugno 2024, con un riconoscimento di 400 euro, che costituisce norma di miglior favore”.

“Ulteriori correttivi sociali modificano, inoltre, i criteri distributivi, a vantaggio dei percettori delle retribuzioni più basse. L’attenzione alle fragilità, ai bisogni collegati a conciliazione tempi di vita e lavoro, alla genitorialità, alle salvaguardie economiche e alla formazione, sono elementi che vanno nella direzione giusta, in linea con i nostri valori confederali - ha commentato Fedele Trotta, segretario responsabile di First Cisl nel gruppo Intesa Sanpaolo -. Le legittime aspettative di chi lavora in ISP, collegate agli importanti risultati economici raggiunti dal gruppo, ci inducono a ricercare ulteriori soddisfazioni nel continuo confronto negoziale”.

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