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Europee, l'ultradestra di Wilders non sfonda in Olanda. Testa a testa con i filo-Ue

A Timmermans 8 seggi, 7 al leader dell'estrema destra

Economia, Politica
Europee, l'ultradestra di Wilders non sfonda in Olanda. Testa a testa con i filo-Ue
(Teleborsa) - "Orgogliosi dei risultati dell'ultimo anno: abbiamo vinto le elezioni politiche di sei mesi fa, faremo presto parte del governo olandese e abbiano ottenuto il miglior risultato di sempre alle europee". Geert Wilders, leader dell'ultradestra olandese, ha celebrato così su X gli exit poll che confermano la crescita del suo partito della Libertà verso il primo posto. Di fatto, il Pvv migliora per forza dato che alle scorse europee non aveva ottenuto alcun seggio: ne avrebbe sette sui 31 spettanti all'Olanda, uno in meno della coalizione socialisti-verdi dell'ex vicepresidente dell'UE Frans Timmermans che – contrariamente ai sondaggi precedenti – si sarebbe imposta come prima forza (con un seggio in meno rispetto alle scorse europee) ribaltando anche il risultato delle politiche.

Ai liberali di destra (Vvd) del premier uscente Mark Rutte, guidati dall'ex bambina rifugiata di origini curde Dilan Yesilgoz, andrebbero 4 seggi (uno in meno rispetto ai 5 detenuti nell'ultima legislatura) in un voto dominato – come in molti altri Paesi europei – dalle questioni legate all'immigrazione e alla sicurezza, un dibattito che ha costretto non pochi governi centristi e progressisti ad allinearsi su posizioni tradizionalmente appannaggio della destra. I centristi del Nuovo contratto sociale di Pieter Omtzigt e il Movimento dei contadini (BBB), stando agli exit poll, guadagnerebbero rispettivamente uno e due seggi. Fuori dai giochi invece il Forum per la democrazia (FvD) guidato dal leader populista Thierry Baudet: dato inizialmente a un seggio, stando ai nuovi exit poll il partito farebbe registrare una sonora debacle, perdendo tutti e quattro gli attuali seggi a Strasburgo.

L'affluenza alle urne, secondo la stima diffusa da Ipsos, è stata del 47%, in aumento rispetto al 42% di cinque anni fa. La partita resta aperta e l'esito si capirà soltanto domenica sera, con i dati reali dello scrutino di tutti i Ventisette. Ma, rispetto alle previsioni secondo le quali Wilders era destinato a doppiare i rivali, il Paese dei tulipani registra un risultato a sorpresa.

L'alleanza europeista, che da settimane denuncia la vicinanza di Wilders agli "amici di Putin per indebolire l'Europa", ha combattuto la sua battaglia di retroguardia contro il leader xenofobo mettendo i cittadini davanti alla scelta diametralmente opposta di "un'Europa solidale". Una proposta grazie alla quale l'ex vicepresidente della Commissione europea, padre del Green Deal, e l'eurodeputato dei Greens potrebbero consentire ai loro partiti di mantenere sostanzialmente stabili il numero di seggi attuali (ne perderebbero nel complesso uno), frenando l'ondata sovranista.

L'Olanda ha inaugurato ieri la quattro giorni di voto europeo: oggi tocca a Irlanda – impegnata anche nelle amministrative e con la chiusura dei seggi prevista alle 21 ora italiana – e Repubblica Ceca, dove le urne saranno aperte anche domani.






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