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Elezioni europee, al via le manovre per la nuova Commissione

La mappa del nuovo Parlamento europeo. Moody's: priorità resteranno sicurezza e competitività.

Economia
Elezioni europee, al via le manovre per la nuova Commissione
(Teleborsa) - Difficile la conferma della Commissione europea ma il Parlamento europeo andrà avanti sulle priorità degli ultimi anni, sicurezza e competitività in primis. È il giudizio dell'analista di Moody's Rhosha Li nel commentare l'esito delle elezioni europee. "Con margini più stretti per le defezioni dalla coalizione centrista potrebbero risultare più difficili la conferma della nuova Commissione europea e l'arrivo al traguardo di alcune normative nei prossimi cinque anni. Ma è improbabile che il Parlamento possa fermare i progressi in alcune priorità chiave come la sicurezza e la competitività, inclusa l'unione del mercato dei capitali", ha sottolineato l'analista di Moody's.

È ormai delineata la mappa del nuovo Parlamento europeo. Il gruppo politico più grande si confermerà quello del Partito Popolare Europeo (PPE) che incrementa il numero dei suoi seggi passando dai 176 dell'attuale legislatura a 186 con una quota del 25,83%. Il secondo gruppo sarà quello dell’alleanza progressista dei Socialisti e Democratici, che hanno però perso 4 seggi passando dai 139 del Parlamento 2019-2024 a 135 (19,71%). Al terzo posto i Liberali di Renew che però alleggeriscono di molto le loro fila: 79 seggi (erano 102), corrispondenti al 10,97%. Questi i gruppi della cosiddetta “maggioranza Ursula” che arriverebbero a 400 seggi, ben al di sopra della maggioranza relativa (361 su 720).

Il quarto posto è stato conquistato dal gruppo Ecr (Conservatori e riformisti) presieduto da Giorgia Meloni che si presenta al nuovo parlamento europeo con 73 seggi (pari al 10,14%). Il quinto gruppo in termini di seggi è quello di Identità e Democrazia, in cui si trovano il Rassemblement Nationale di Marine Le Pen e la Lega, con 58 seggi (8,06%). Perdono terreno invece i Verdi che diventano il sesto gruppo (erano il quarto) con i loro 53 deputati (pari al 7,36%).

A questo punto ci sarebbe il gruppo dei non iscritti (dove si trova il M5S) con 45 eurodeputati seguito infine dal gruppo di Sinistra che raccoglie 36 deputati (uno in meno rispetto alla scorsa legislatura) con il 5% dei consensi.

È già partita a Bruxelles la corsa alla formazione della nuova Commissione da parte dell'attuale presidente, Ursula von der Leyen, che fa parte del PPE. Dovrà però trovare i numeri e ha avviato i contatti con Liberali e Socialisti. “Noi tutti vogliamo un'Europa forte e capace. In questi tempi turbolenti abbiamo bisogno di continuità. Vogliamo proseguire sulla strada con tutti coloro che sono pro-Europa, pro-Ucraina e pro-Stato di diritto", ha dichiarato la candidata principale del Ppe parlando in conferenza stampa con il leader della Cdu, Friederich Merz, dopo i risultati delle elezioni europee in Germania. "Durante la mia campagna elettorale ho lavorato duramente per costruire una maggioranza ampia ed efficace a favore di un'Europa forte. Per questo motivo ci avvicineremo ora alle grandi famiglie politiche che hanno lavorato bene con noi anche nell'ultimo mandato", ha aggiunto.
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