Commercialisti, Cataldi: "Dal direttore Carbone importante chiarimento sui limiti della responsabilità"
Il numero uno dell'Agenzia delle Entrate: "Nessuna responsabilità per la sola trasmissione della dichiarazione". A Napoli il 63esimo Congresso nazionale UNGDCEC con mille professionisti
(Teleborsa) - "Chiudiamo il 63esimo Congresso dell'Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili con la soddisfazione di aver favorito un momento di interlocuzione concreta con l'amministrazione finanziaria e di aver offerto alla categoria un confronto aperto tra i due candidati alla presidenza del Consiglio Nazionale". Lo afferma il presidente dell'UNGDCEC, Francesco Cataldi, tracciando un bilancio della due giorni che alla Mostra d'Oltremare di Napoli ha riunito nello scorso week end, mille commercialisti da tutta Italia.
"Il direttore dell'Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone ha chiarito nel corso del Congresso un punto fondamentale: il commercialista non è responsabile per la sola trasmissione della dichiarazione dei redditi – sottolinea Cataldi –. Una posizione chiara, forte, per nulla scontata, per la quale ringraziamo il direttore perché getta acqua sul fuoco verso coloro che stanno già promuovendo azioni legali nei confronti di colleghi che hanno semplicemente trasmesso dichiarazioni per conto dei clienti. È un segnale di collaborazione con la categoria molto importante, così come lo è l'invito di Carbone di incontrarsi a Roma per discutere delle problematiche del sistema. Sono certo che l'Unione saprà inserirsi nel dialogo già avviato tra Agenzia e Consiglio Nazionale portando il proprio punto di vista e le difficoltà dei colleghi che operano sul territorio, per lavorare verso obiettivi comuni".
In merito al confronto tra i due candidati alla presidenza del Consiglio Nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio e Claudio Siciliotti, Cataldi evidenzia: "Nella casa dell'Unione Giovani si è svolto un confronto su contenuti, principi e visioni concluso con una stretta di mano e la promessa di ripartire uniti dal giorno dopo le elezioni, il 16 aprile: un elemento niente affatto scontato e che ci soddisfa appieno".
Nel corso del Congresso, il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Vincenzo Carbone, ha mostrato apertura verso le istanze dei professionisti, dicendosi pronto a venire incontro alle loro esigenze e sottolineando che "i giovani in particolare sono il presente e il futuro della professione". Carbone ha affrontato il tema della responsabilità del commercialista in riferimento all'orientamento espresso dalla Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 5638, con la quale si stabilisce un principio di corresponsabilità tributaria per il professionista che invia il modello dichiarativo di una società propria cliente, relativamente ad un'infedeltà dichiarativa imputabile a quest'ultima. "È evidente che un commercialista che trasmette soltanto la dichiarazione non può essere responsabile – ha detto Carbone –. I nostri uffici hanno già avuto indicazioni in questo senso: se servirà, faremo anche un atto d'indirizzo".
Il direttore AdE ha parlato di un cambiamento "già in atto" nel rapporto tra professionisti e amministrazione finanziaria. "Siamo in dirittura d'arrivo per gli sportelli dedicati e – ha sottolineato Carbone – stiamo lavorando per eliminare le disomogeneità interpretative. E nelle prossime settimane metteremo in pubblica consultazione un documento sulla crisi d'impresa".
Durante la sessione "Un confronto per un cambiamento necessario", il viceministro dell'Economia Maurizio Leo ha invece indicato nella semplificazione l'obiettivo primario dell'azione di riforma, soffermandosi anche sulla prospettiva di estendere l'iper-ammortamento non più soltanto agli investimenti europei ma anche a quelli nazionali.
Ampio spazio è stato infine dedicato al confronto tra i due candidati alla presidenza del CNDCEC, De Nuccio e Siciliotti, nella sessione conclusiva "Verso le elezioni del CN. La centralità dei giovani".
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