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Australia, il boom dell'occupazione alimenta le aspettative di una nuova stretta sui tassi

Economia, Macroeconomia
Australia, il boom dell'occupazione alimenta le aspettative di una nuova stretta sui tassi
(Teleborsa) - L'economia australiana continua a mostrare segnali di solidità. A giugno l'occupazione è aumentata ben oltre le aspettative degli analisti, rafforzando l'ipotesi che la Reserve Bank of Australia (RBA) possa procedere con un ulteriore rialzo dei tassi d'interesse nei prossimi mesi per contrastare l'inflazione.

Secondo i dati dell'Australian Bureau of Statistics, nel mese di giugno sono stati creati 76.300 nuovi posti di lavoro, a fronte di una previsione di appena 15.300 unità. Si tratta dell'incremento più consistente dall'aprile dello scorso anno. Il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,4%, mentre il tasso di partecipazione al mercato del lavoro è salito al 67%, il livello più alto degli ultimi dodici mesi.
La pubblicazione dei dati ha sostenuto il dollaro australiano e alimentato le aspettative di un nuovo intervento restrittivo della banca centrale. I mercati attribuiscono ora una probabilità molto elevata a un aumento dei tassi entro la fine dell'anno, con la possibilità di una nuova stretta già nella riunione di agosto.

La Reserve Bank of Australia ha già aumentato il costo del denaro tre volte nel corso dell'anno, portando il tasso di riferimento al 4,35%, nel tentativo di riportare l'inflazione verso l'obiettivo compreso tra il 2% e il 3%. Tuttavia, la crescita dei prezzi resta sostenuta: a maggio l'inflazione annua ha raggiunto il 4%, mentre la componente di fondo si è attestata al 3,6%.

A complicare ulteriormente il quadro contribuisce il nuovo rialzo delle quotazioni del petrolio, alimentato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Secondo gli analisti, l'aumento dei prezzi dell'energia rischia di mantenere elevate le pressioni inflazionistiche, rafforzando la necessità di una politica monetaria restrittiva più a lungo del previsto.
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