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PNRR, Utilitalia: 95% dei progetti delle utility in linea

Economia
PNRR, Utilitalia: 95% dei progetti delle utility in linea
(Teleborsa) - Il Piano nazionale di ripresa e resilienza si avvia alla conclusione con un bilancio ampiamente positivo per le imprese dei servizi pubblici di acqua, ambiente ed energia associate a Utilitalia. È quanto emerge dall’ultima ricognizione - relativa allo stato degli interventi al 30 giugno 2026 - condotta dalla Federazione sui progetti PNRR e REPowerEU delle imprese associate, riferita a 547 interventi monitorati da 48 tra aziende e gruppi, per un volume complessivo di 4,5 miliardi di euro.

Il 95% dei progetti censiti risulta concluso o in linea con il cronoprogramma, una quota che sale al 96% se calcolata sugli importi aggiudicati disponibili. Il tasso medio di realizzazione, dato dal rapporto tra i costi sostenuti all'ultimo stato di avanzamento lavori e il costo complessivo dell'intervento, si attesta all'88%, in crescita rispetto al 72% della rilevazione di marzo. Nello stesso periodo la quota di progetti conclusi è passata dal 40% al 76%, mentre i ritardi si sono ridotti dal 15% al 2%. Gli interventi non completati o ritirati si fermano al 3% del totale e valgono 10 milioni di euro, lo 0,4% dell'importo aggiudicato.

"Questi dati – commenta il presidente di Utilitalia, Luca Dal Fabbro – dimostrano la maturità industriale raggiunta dalle utility, che sono riuscite a trasformare le risorse del PNRR in progetti concreti rispettando, nella quasi totalità dei casi, le tempistiche previste. Interventi che hanno contribuito ad aumentare la resilienza delle reti idriche ed elettriche e ad accelerare sul fronte della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti: elementi essenziali per migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini e per affrontare le sfide imposte dalle tre transizioni, ecologica, digitale ed energetica. Ora, vista l’imminente fine dei fondi del PNRR, è necessario costruire le condizioni per un nuovo ciclo di investimenti stabile e duraturo. Per questo motivo Utilitalia si è fatta promotrice della proposta di un basket bond di comparto: si tratta di uno strumento pensato per aggregare i fabbisogni finanziari di più imprese e sostenere programmi di investimento di medio-lungo periodo, anche da parte degli operatori di minori dimensioni".

Nello specifico, dalla rilevazione di Utilitalia emerge che il settore idrico, con 205 progetti monitorati, registra un tasso medio di realizzazione del 91%, in crescita dal 76% di marzo, e una quota di interventi conclusi pari al 92%, con un ulteriore 5% che procede secondo cronoprogramma.

Nel settore rifiuti, che conta 200 progetti, il tasso medio di realizzazione sale dal 69% all'84% e il 93% degli interventi risulta concluso. Il quadro è pienamente positivo sugli impianti di riciclo di carta, organico, RAEE, plastica e tessili, dove tutti i progetti sono stati completati.

Il settore energia, con 44 progetti, segna l'avanzamento più marcato: il tasso medio di realizzazione passa dal 66% al 91%. Risultano integralmente completati gli interventi sulla resilienza delle reti, sull'idrogeno e sulle infrastrutture di ricarica elettrica. Le residuali criticità restano concentrate su biometano e teleriscaldamento, mentre sulle smart grid i ritardi appaiono più contenuti.








(Foto: stockwerkfotodesign | 123RF)
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