Auto, nei grandi mercati europei la crescita è trainata dai marchi cinesi
Senza i costruttori extra-europei solo +2,3% a settembre.
(Teleborsa) - Il mercato dell'auto nei cinque principali Paesi europei accelera a settembre, ma la crescita è trainata soprattutto dai costruttori cinesi. Secondo l'Europe Sales Tracker di Jefferies, le immatricolazioni in Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna sono aumentate del 10,7% rispetto a settembre 2025, anche a parità di giorni lavorativi, portando il progresso da inizio anno al 7%.
Escludendo la categoria "altri", che comprende prevalentemente costruttori cinesi, il quadro cambia nettamente: a settembre i gruppi non cinesi sono cresciuti del 2,3%, contro il +62,3% degli "altri". Da gennaio la crescita dei non cinesi si limita all'1,4%, contro il +50,2% degli "altri". Tutti i mercati hanno registrato incrementi sostenuti: Regno Unito +12,1% (spinto dagli sconti sulle elettriche), Francia +11,6%, Spagna +10,2%, Italia +9,9% e Germania +9%. Per Jefferies, auto elettriche e domanda di veicoli cinesi sono i due principali motori dell'espansione.
Elettriche in forte accelerazione
A settembre la quota delle BEV ha raggiunto il 28,2% delle immatricolazioni Eu5, in aumento di 9,7 punti su base annua, mentre le ibride plug-in sono salite al 12,8% (+2,1 punti). La Francia guida con un record del 41,7% (+19,3 punti), sostenuto dal rilancio del "leasing social"; la Germania sale al 34,5% (+15,2 punti); il Regno Unito al 28,3% (+5 punti), favorito dagli sconti legati al mandato Zev che impone il 33% di vendite a zero emissioni, pur senza incentivi all'acquisto.
Più indietro Spagna (18,5%) e soprattutto Italia (7,7%), dove resta più forte la spinta delle ibride tradizionali, cresciute a settembre del 16% in Spagna e del 23,6% in Italia, dove gli incentivi per le elettriche sono ormai esauriti. Per gli analisti, l'accelerazione di Francia e Germania mostra il forte impatto degli incentivi sulla domanda.
(Foto: @pixel7propix on Unsplash)
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