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Fed, Warsh: positiva "la stretta sincronizzata", AI "cambiamento più importante" ma serve cautela

Inflazione è problema comune, non solo degli USA

Banche, Finanza
Fed, Warsh: positiva "la stretta sincronizzata", AI "cambiamento più importante" ma serve cautela
(Teleborsa) - La politica monetaria resta legata all'evoluzione dei dati economici. Intervenendo agli Annual Meetings di Fmi e Banca mondiale a Bangkok, il presidente della Fed Kevin Warsh ha escluso di voler anticipare le prossime mosse dell'istituto: "Non anticipo le decisioni delle riunioni" e "non trovo opportuno dichiarare cosa potrei fare durante i prossimi incontri". Una posizione coerente con la sua contrarietà alla forward guidance, che ha deluso quanti attendevano indicazioni in vista della riunione di fine mese. "Alla Fed si apre un nuovo capitolo: non ci occupiamo più di questo", ha osservato il banchiere centrale.

Le parole di Warsh hanno contribuito a rafforzare l'aspettativa che la Fed manterrà i tassi invariati questo mese. Gli investitori hanno pertanto ridotto le loro scommesse su un rialzo dei tassi in vista della riunione di politica monetaria della banca centrale del 27-28 ottobre. Le probabilità, che si aggiravano intorno al 27% prima dell'intervento di Warsh, sono scese sotto il 15% dopo le sue dichiarazioni.

"Inflazione è problema comune, non solo degli USA"


Warsh ha sottolineato che l'inflazione non rappresenta un problema esclusivamente statunitense, ma una sfida affrontata da tutte le principali banche centrali. A suo giudizio, la risposta è stata una "stretta monetaria sincronizzata", con istituti che, pur agendo in modo autonomo e secondo i rispettivi mandati, stanno perseguendo lo stesso obiettivo di stabilità dei prezzi. "Con tutti i colleghi banchieri centrali vogliamo portare stabilità dei prezzi" e "certamente ci stiamo riuscendo ognuno con i suoi strumenti e sequenze di azioni", ha spiegato. Per questo, ha aggiunto, "non ci sono scrocconi": nessun Paese può beneficiare degli sforzi altrui senza contribuire alla lotta contro il rialzo dei prezzi.

"AI, cambiamento più importante per l'economia USA"


Warsh ha anche dedicato ampio spazio all'intelligenza artificiale, definendola "probabilmente il cambiamento più importante per l'economia statunitense e mondiale nella mia vita". Secondo il presidente della Fed, la nuova tecnologia porterà "grandi benefici all'economia globale" e rappresenterà nel medio termine uno shock positivo per l'offerta, favorendo maggiore produttività e benessere. Allo stesso tempo ha invitato alla prudenza: "Non sappiamo quali effetti avrà sull'occupazione tra 12-18 mesi" e il percorso verso questi benefici potrebbe essere "molto accidentato". L'AI, inoltre, potrebbe trasformare anche il lavoro delle banche centrali, grazie a nuovi strumenti per analizzare i dati e comprendere meglio l'andamento dell'inflazione di fondo. Guardando al futuro, Warsh si è detto convinto che tra dieci anni questa innovazione sarà ricordata come un cambiamento "di enorme portata" per l'economia mondiale.
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