Italia, Morningstar DBRS conferma il rating "A (low)" con trend stabile
(Teleborsa) - Morningstar DBRS ha confermato i rating a lungo termine dell'Italia ad "A (low)". Il trend per tutti i rating è stabile.
Il trend stabile riflette la valutazione di Morningstar DBRS secondo cui i rischi per i rating creditizi rimangono bilanciati. Nonostante un contesto esterno complesso e le difficoltà derivanti da un'inflazione più elevata e da condizioni finanziarie più restrittive, l'economia italiana ha mostrato resilienza, mentre la strategia di consolidamento fiscale del governo è rimasta sostanzialmente in linea con gli obiettivi. L'impatto economico del conflitto in Medio Oriente è stato finora limitato, poiché la tenuta dei consumi privati ??e la continua attuazione degli investimenti finanziati dall'UE hanno contribuito a compensare parte degli effetti negativi legati ai prezzi più elevati dell'energia.
Il piano di bilancio recentemente presentato dal governo prevede un temporaneo peggioramento dei risultati fiscali nel periodo 2027-2028, dovuto al ricorso alla flessibilità prevista dalla clausola di salvaguardia nazionale per incrementare la spesa in materia di sicurezza energetica e difesa. Secondo il governo, tale spesa aggiuntiva, unita a costi di finanziamento più elevati, ritarderebbe di un anno la riduzione del rapporto debito/PIL, senza tuttavia alterare in modo sostanziale le dinamiche di fondo del debito. Ciononostante, tassi di interesse reali più elevati limitano lo spazio di manovra fiscale dell'Italia e richiedono avanzi primari maggiori per avviare il debito pubblico su un percorso di riduzione duraturo.
Con le elezioni politiche previste entro il dicembre 2027, l'incertezza sulla composizione del prossimo governo e sulle sue priorità programmatiche rimane un elemento di attenzione. Ciononostante, i vincoli imposti dal quadro di bilancio europeo e la disciplina di mercato dovrebbero limitare il rischio di una deviazione significativa dalle regole fiscali dell'UE.
Il rating A (low) dell'Italia è sostenuto da diversi punti di forza strutturali, tra cui l'appartenenza all'UE, un solido quadro istituzionale e l'elevata credibilità della BCE. Il Paese beneficia inoltre di un'economia ampia, diversificata e resiliente, di una solida posizione esterna e di uno dei livelli di indebitamento del settore privato più bassi tra le economie avanzate. Peraltro, il settore bancario italiano è decisamente più solido rispetto al passato, grazie a una migliore capitalizzazione e a una sostanziale riduzione dei crediti deteriorati. Tuttavia, il merito creditizio rimane limitato dall'elevatissimo debito pubblico, dall'onere degli interessi - ingente e in crescita - e dalla debole crescita potenziale del PIL.
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