(Teleborsa) -
Le Borse europee chiudono poco mosse, in attesa della
riunione della Fed (in cui sono attesi tassi fermi al 3,75-4% dopo il rialzo di 25 punti base di settembre) e le
trimestrali di altri colossi tecnologici (stasera dopo la chiusura di Wall Street pubblicano i conti
Alphabet e
Microsoft). Spicca il ribasso dell'IBEX spagnolo, penalizzato dalla debolezza dei bancari dopo i
risultati deludenti di
Santander (ieri era stato il FTSE 100 inglese a soffrire il tonfo di
HSBC); sempre nel settore bancario,
Deutsche Bank svetta sul DAX, beneficiando di
utili superiori alle attese.
Sul
fronte macroeconomico, in
Italia i prezzi alla produzione hanno
continuato ad accelerare a settembre, registrando un incremento del +3,6% m/m dal +3,1% precedente e del +17,4% a/a dal +13,5% di agosto; il forte rialzo è riconducibile soprattutto al comparto energetico (+45,7% a/a). Negli
Stati Uniti, le richieste settimanali di mutui sono
aumentate del +3,4%, interrompendo una serie di sei cali consecutivi, grazie anche al lieve arretramento dei tassi sui mutui trentennali al 7,37% dal 7,41% della settimana precedente. Le scorte all'ingrosso preliminari di settembre sono aumentate del +0,6% m/m, leggermente sopra le attese (+0,5%) e in accelerazione rispetto al +0,5% di agosto.
Tra le
materie prime, il
TTF ha
superato la soglia dei 100 euro per MWh, sui massimi da fine 2022. A sostenere le quotazioni contribuiscono le persistenti difficoltà nelle forniture di GNL dal Qatar, ma il mercato guarda soprattutto alla situazione europea. Con l'avvicinarsi dell’inverno, livelli di stoccaggio inferiori alle medie stagionali in alcune aree del continente rendono infatti il sistema più vulnerabile a eventuali ondate di freddo o a nuove interruzioni dell'offerta.
Sostanzialmente stabile l'
euro / dollaro USA, che continua la sessione sui livelli della vigilia e si ferma a 1,115. L'
Oro continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,49%. Pioggia di acquisti sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che mostra un guadagno del 3,48%. Sui livelli della vigilia lo
spread, che si mantiene a +115 punti base, con il rendimento del
BTP decennale che si posiziona al 4,54%.
Tra i mercati del Vecchio Continente composta
Francoforte, che cresce di un modesto +0,44%,
Londra è stabile, riportando un moderato +0,07%, e andamento cauto per
Parigi, che mostra una performance pari a 0%.
Lieve aumento per la
Borsa Milanese, con il
FTSE MIB che sale dello 0,40% a 49.824 punti, continuando la scia rialzista evidenziata da quattro guadagni consecutivi, innescata venerdì scorso; sulla stessa linea, il
FTSE Italia All-Share fa un piccolo salto in avanti dello 0,42%, portandosi a 52.423 punti. Sale il
FTSE Italia Mid Cap (+0,86%); come pure, leggermente positivo il
FTSE Italia Star (+0,55%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Stellantis (+15,38%),
Lottomatica (+3,36%),
Technoprobe (+1,70%) e
ENI (+1,64%).
I più forti ribassi, invece, si sono verificati su
Telecom Italia, che ha archiviato la seduta a -1,51%. Tentenna
Inwit, con un modesto ribasso dell'1,24%. Giornata fiacca per
Fincantieri, che segna un calo dell'1,18%. Piccola perdita per
Poste Italiane, che scambia con un -1,1%.
Tra i
migliori titoli del FTSE MidCap,
Technogym (+8,03%),
Webuild (+3,51%),
Interpump (+2,95%) e
Brembo (+2,82%).
Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su
TXT E-solutions, che ha terminato le contrattazioni a -2,77%. Preda dei venditori
NewPrinces, con un decremento del 2,01%. Si concentrano le vendite su
ERG, che soffre un calo dell'1,54%. Tentenna
Sesa, che cede l'1,25%.