Acquisti sui Treasury USA: rendimenti in discesa in vista delle Midterm
Il Tesoro valuta una revisione delle emissioni nel 2027
(Teleborsa) - Il mercato obbligazionario statunitense beneficia dell'allentamento delle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran, con le prospettive di una ripresa dei negoziati che hanno provocato una brusca flessione dei prezzi del petrolio, attenuando le preoccupazioni degli investitori sulle pressioni inflazionistiche.
Il West Texas Intermediate è sceso di oltre 6 punti percentuali, portandosi a 97,29 dollari al barile, sotto la soglia dei 100 dollari, mentre il Brent ha seguito la stessa direzione. A sostenere il movimento sono state le aperture diplomatiche arrivate da Washington e Teheran. Il presidente Donald Trump avrebbe comunicato al premier israeliano Benjamin Netanyahu la propria disponibilità a concedere più tempo alle iniziative diplomatiche. Anche la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei avrebbe autorizzato il governo ad avviare colloqui di pace.
In questo contesto, i titoli di Stato statunitensi hanno registrato acquisti, con una performance particolarmente positiva sulle scadenze più lunghe. Il rendimento del Treasury decennale è sceso di 3 punti base al 4,90%, riflettendo il miglioramento del sentiment e la riduzione delle aspettative di nuove pressioni sui prezzi dell'energia.
Il movimento positivo ha interessato anche il mercato obbligazionario europeo. Il rendimento del Bund tedesco decennale è diminuito di 3 punti base al 3,29%, mentre quello del Gilt britannico a dieci anni ha registrato una flessione di 8 punti base, portandosi al 5,20%.
Mercati in attesa delle elezioni di Midterm
Il quadro geopolitico si intreccia con l'attesa per le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, in programma domani, che rappresentano un ulteriore elemento di attenzione per gli investitori. L'esito del voto potrebbe influenzare il quadro politico e le prospettive di politica economica dell'amministrazione Trump.
Per il mercato obbligazionario, l'attenzione resta concentrata soprattutto sull'evoluzione dei prezzi energetici e sulle possibili conseguenze per l'inflazione e le future decisioni della Federal Reserve.
Il calo del petrolio contribuisce infatti ad allentare le pressioni sui prezzi e a sostenere i Treasury, mentre gli operatori continuano a valutare le prospettive dei tassi d'interesse in un contesto caratterizzato da incertezze geopolitiche e politiche.
Il Tesoro USA prepara una revisione delle emissioni: possibili cambiamenti dal 2027
Parallelamente, il mercato guarda alle prossime decisioni del Dipartimento del Tesoro statunitense sulla strategia di finanziamento del debito pubblico. In occasione della revisione trimestrale prevista per mercoledì, gli operatori si aspettano che le dimensioni delle aste obbligazionarie restino invariate, ma l'attenzione è rivolta soprattutto alle possibili modifiche che potrebbero entrare in vigore nel 2027.
I principali operatori finanziari prevedono che il Tesoro possa ridurre le emissioni di titoli con scadenza a 20 e 30 anni, aumentando contemporaneamente quelle con scadenze comprese tra 2 e 10 anni. Una strategia che consentirebbe di compensare il minore ricorso al debito a lunga scadenza e, potenzialmente, contenere i rendimenti nella parte più lunga della curva, riducendo l'offerta di titoli.
Resta inoltre aperta la questione dei rendimenti a lunga scadenza, che potrebbero non beneficiare in misura significativa di una riduzione dell'offerta. Secondo Angelo Manolatos, strategist di Wells Fargo, per assistere a un calo più consistente dei rendimenti sarà necessario soprattutto un rallentamento della crescita economica e delle relative aspettative, oltre a una diminuzione dei prezzi dell'energia.
(Foto: Vitaliy Vodolazskyy / 123RF)
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