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Accelerano dollaro e rendimenti Treasury su inflazione oltre le attese

I dati alimentano le scommesse su un ulteriore inasprimento dei tassi da parte della Fed

Finanza
Accelerano dollaro e rendimenti Treasury su inflazione oltre le attese
(Teleborsa) - Il dollaro e i rendimenti dei Treasury hanno accelerato mercoledì spinti da dati sull'inflazione statunitense, superiori alle attese, che hanno indotto gli operatori a scommettere maggiormente su un rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

Aumento dei prezzi al consumo più rapido degli ultimi cinque mesi

L'indice dei prezzi al consumo (CPI) a settembre è aumentato dello 0,6% a settembre rispetto al mese precedente, il rialzo più rapido degli ultimi cinque mesi, mentre l'inflazione annua ha raggiunto il 3,7%, al di sopra delle aspettative del mercato, pari al 3,6%. Anche l'indice dei prezzi al consumo "core" è aumentato dello 0,3% su base mensile e del 2,6% su base annua, alimentando i timori che gli elevati costi energetici mantengano alte le pressioni sui prezzi.

Aspettative sulla Fed

Alla luce di questi dati, i mercati hanno prezzato una probabilità di circa il 50% di un ulteriore aumento dei tassi da parte della Fed nella riunione di fine mese, rispetto al solo 22,1% del giorno precedente. Gli operatori hanno iniziato a scontare quasi quattro rialzi dei tassi nell'arco del prossimo anno, rispetto ai circa tre previsti prima della pubblicazione del rapporto. Il mercato sconta ora rialzi dei tassi negli USA per oltre 90 punti base.

C'è attesa intanto per domani quando il presidente della Fed Kevin Warsh interverrà nel corso di un dibattito durante la riunione annuale del Fondo Monetario Internazionale.

Il dollaro tocca il livello più alto da aprile 2025

Dopo che i nuovi dati sull'inflazione hanno rafforzato le aspettative di un ulteriore inasprimento della politica monetaria della Fed, mercoledì il dollaro statunitense è salito fino allo 0,7%, raggiungendo quota 102,88, il livello più alto da aprile 2025. Il Bloomberg Dollar Spot Index ha superato i massimi di novembre. L'indice è salito fino allo 0,4%, toccando il livello più alto da maggio 2025.

Il dollaro ha registrato un rialzo di quasi il 3% nelle quattro settimane conclusesi il 9 ottobre, segnando la serie positiva più lunga dall'inizio del 2025. Il rally è stato alimentato dalle previsioni sui tassi formulate dagli operatori dopo che, il mese scorso, la Fed ha alzato i tassi per la prima volta in tre anni. Tale mossa è stata seguita da dichiarazioni di tono restrittivo da parte dei funzionari della banca centrale.

A sostenere la domanda per la valuta rifugio contribuiscono anche i prezzi elevati del petrolio, dovuti al conflitto in corso in Iran, e le crescenti preoccupazioni per i rischi fiscali e politici in Francia.

Crollano i Treasury e risalgono i rendimenti su tutte le scadenze

I dati sull'inflazione hanno impresso un forte cali ai titoli di stato USA (Treasury). Ribassi che hanno fatto salire i rendimenti su tutte le scadenze: il Treasury biennale, più sensibile alle variazioni dei tassi Fed rispetto alle scadenze più lunghe, è salito fino a 16 punti base, toccando il 4,95%, mentre il rendimento del titolo a cinque anni ha raggiunto un livello che non si vedeva dal 2007.

Da mesi i Treasury sono oggetto di vendite diffuse, alimentate dal timore che i prezzi elevati dell'energia — legati al conflitto in Iran — mantengano alta la pressione sull'inflazione, costringendo le principali banche centrali ad alzare i tassi. Le preoccupazioni di natura fiscale hanno accentuato questi movimenti, spingendo i rendimenti delle obbligazioni a lunga scadenza ai massimi pluridecennali.

"La mia preoccupazione è che, proprio mentre negli ultimi dieci giorni di contrattazione stavamo assistendo a un posizionamento più ottimistico, la tesi di fondo venga ora messa a dura prova", ha affermato Guy LeBas, capo stratega del reddito fisso presso Janney Montgomery Scott. "Questo crea le premesse per una rapida ondata di vendite".

(Foto: PublicDomainPictures / Pixabay)
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